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Amministrative 2013. Per la prima volta la doppia preferenza sulla scheda elettorale

21 maggio 2013

Domenica 26 e lunedì 27 maggio si svolgeranno le elezioni amministrative per l’elezione dei Sindaci e dei Consigli comunali e circoscrizionali. Per la prima volta, i cittadini dei comuni superiori ai 5000 abitanti potranno esprimere due preferenze, purché riguardanti candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

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La nuova legge sulle rappresentanze di genere riguarda i consigli e le giunte degli enti locali e i consigli regionali. La novità più significativa è la modifica della legge per l’elezione dei consigli comunali nei comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti con la possibilità di esprimere la doppia preferenza, se di genere diverso e con la quota di lista che salvaguardia almeno un terzo di rappresentanza per ciascun sesso. Di notevole rilievo sono anche gli interventi a favore della parità di genere nelle giunte e, più in generale, in tutti gli organi collegiali non elettivi.

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FATTI DI BUSSOLENO. SOLIDARIETA’ A ESPOSITO E LEPRI. UNA DICHIARAZIONE DI ALDO RESCHIGNA E GIANFRANCO MORGANDO


Esprimiamo la nostra solidarietà ai senatori Stefano Esposito e Stefano Lepri, che ieri sera a Bussoleno hanno subìto insieme ad altri esponenti del PD minacce e provocazioni inaccettabili da parte di un gruppo di No Tav.

Non è la contestazione, anche decisa, a preoccupare. E‘ l’idea che una parte del movimento No Tav esprime nei fatti che si possa impedire la parola e il diritto di riunione a chi la pensa diversamente. La Valle di Susa non è un territorio al di fuori della legge, in cui chi è contrario alla Tav può decidere chi ha diritto di accesso e di parola e chi no.
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DAL DISSENSO AI PROFESSIONISTI DELLE MOLOTOV

20 maggio 2013

Ettore Boffano su la Repubblica – Torino del 19/5/2013

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«CON appena un poco di buona volontà, si può elencare un discreto numero di cause ragionevoli, e un numerò pressoché illimitato di cause irragionevoli, dotate di altrettanta verosimiglianza ed efficacia » (Enrico Fenzi “Armi e bagagli. Un diario delle Brigate Rosse”)

C’è voluto un lancio organizzato di bombe molotov e di bengala e l’aggressione premeditata a un lavoratore (un “crumiro”, un ‘traditore’: pare di leggere certe cronache su un numero qualsiasi di un qualunque giornale della sinistra extraparlamentare degli Anni 70) per spiegare, magari a chi ne aveva ancora bisogno, che la “normalità” è la discussione attorno al cantiere del Tav tra Chiomonte e Giaglione e che la vera “anormalità”, invece, sono i modi di contestarlo.

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Ma noi ascoltiamo chi protesta e il governo ha dato risposte serie Il Cavaliere? Non ha vinto lui


Intervista a Guglielmo Epifani su la Repubblica del 19/5/2013 – di Giovanna Casadio

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«Macché paura delle piazze, io ho spinto Ignazio Marino a chiudere la campagna elettorale proprio in piazza San Giovanni… ». Guglielmo Epifani difende “il Pd di governo”, che però «sa dare risposte alle piazze». E attacca Berlusconi: «Il videomessaggio del Cavaliere subito dopo le misure del governo, è una cosa abnorme: prova a oscurare la verità che è un’altra. Non ha vinto sull’Imu, fa propaganda nascondendo quello che è un problema per lui».

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Epifani: «Voglio un Pd all’attacco Bene Letta, il lavoro è priorità»


Intervista a Guglielmo Epifani su L’Unità del 19/5/2013 – di Simone Collini

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La lealtà nei confronti del governo Letta, il monito a Berlusconi, gli appelli al gruppo dirigente del Pd e le iniziative per incontrare e rimotivare militanti ed elettori perplessi, delusi, anche infuriati. Passata una settimana da quando è stato eletto segretario, Guglielmo Epifani parla di quel che il Pd deve fare per «risalire la china», dell’impegno che il partito deve mettere nella sfida delle amministrative (lui ieri era a Roma con Marino, oggi sarà ad Avellino e domani a Siena al fianco dei candidati sindaci), delle altre battaglie politiche e sociali. A partire da quella, prioritaria, del lavoro per i giovani («È la vera grande emergenza del Paese»). E di come «mettere in sicurezza» la legge elettorale (tornando al Mattarellum) prima che si concluda il percorso delle riforme istituzionali. La giornata di ieri è stata caratterizzata dal corteo della Fiom, dal quale sono arrivate critiche al Pd per la mancata adesione.

Epifani dice: «Noi stiamo al fianco dei lavoratori con le scelte concrete, perché il problema non è stare in piazza ma ascoltarla e dare risposte. Questo è esattamente quello che ha fatto il governo, che è ripartito dal lavoro».

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La crisi del PD. Intervista a Luigi Bobba


Intervista a Luigi Bobba su RaiNews 24 del 15/5/2013 – Rubrica Confini di Pierluigi Mele

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Con l’elezione di Guglielmo Epifani, avvenuta sabato scorso durante l’assemblea Nazionale, il PD cerca una possibile “ripartenza”. Ne parliamo con Luigi Bobba, deputato PD ed ex-Presidente Nazionale delle Acli.

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I nodi del neo segretario Pd. Lavoro e legge elettorale. Il primo test del reggente Epifani

17 maggio 2013

Cesare Damiano su Gli Altri del 17/5/2013

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Con l`elezione di Guglielmo Epifani a segretario, il Partito democratico compie un positivo passo avanti. Abbiamo vissuto mesi difficili dal risultato elettorale fino alla formazione del cosiddetto governissimo, sulla cui eventuale formazione quasi tutti i leader del Partito democratico si erano espressi in modo contrario. La formula più usata pochi giorni prima della formazione del governo Letta era : “Sì a Napolitano, no al governissimo”.

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Epifani: “Il Pd ha arrestato la caduta ma il correntismo va fermato”


Intervista a Guglielmo Epifani su la Repubblica del 13/5/2013

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“Il mio orizzonte è il congresso per ora. Ma nessuno mi ha posto limiti. La parola “traghettatore” non mi offende, lo è chi aiuta a superare un ostacolo, una difficoltà. E il problema del Pd è superare la logica dello sconfittismo, uscire da questa sindrome: ci vuole coraggio per riprendersi un ruolo, ma i Democratici hanno tante risorse”. Gugliemo Epifani non lo dice esplicitamente, ma fa capire che non considera preclusa per lui la partita del congresso. E annuncia la prima battaglia, quella contro il “correntismo esasperato”, cominciando con l’abolire i “caminetti” dei big. E nel primo giorno da leader confessa: “Più di uno mi ha detto “ma chi te l’ha fatto fare”…”.
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Rendere più flessibile e aperto il percorso verso la pensione

16 maggio 2013

Intervista a Cesare Damiano su L’Unità del 16/5/2013 – di Massimo Franchi

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«Dobbiamo correggere la riforma Fornero riportando nel sistema pensionistico elementi di flessibilità che consentano alle persone di scegliere quando lasciare il lavoro, permettendo ai giovani di sostituirli». Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera ha appena finito di presiedere la prima audizione del ministro Enrico Giovannini.

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Torna la violenza clandestina degli anni 90


Marco Imarisio sul Corriere della Sera del 16/5/2013

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E’ come un ritorno alla casella di partenza. “Almeno dovreste riconoscerci il merito di aver fatto uscire questa lotta dalla clandestinità”. Così parlava Andrea B., all’epoca studente universitario di lungo corso, dopo la battaglia del 3 luglio 2011 intorno al cantiere di Chiomonte.

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