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TAV: FIANO (PD), NESSUNA SCUSA PER VIOLENTI MOVIMENTO NO-TAV

(ANSA) – TORINO, 27 GIU – Per Emanuele Fiano, responsabile sicurezza e difesa del PD, ‘non ci sono scuse per i violenti del movimento No-Tav’.

‘Gli scontri di questa mattina all’apertura del cantiere per la ferrovia Torino-Lione, con venticinque operatori di pubblica sicurezza feriti di cui cinque finiti in ospedale, a cui va la nostra solidarieta’ – ha detto Fiano – dimostrano che non tutto il movimento NO TAV e’ pacifico’.

‘E’ assolutamente legittimo esprimere le proprie opinioni e manifestare per farle comprendere – ha affermato Fiano – ma altra cosa e’ aggredire con lanci di pietre e arrivare a ferire chi in quel contesto ha il compito di mantenere l’ordine. Gli agenti delle forze dell’ordine che sono li’ per garantire l’esecuzione di un’opera pubblica decisa nelle sedi istituzionali democratiche, fanno il loro mestiere e difendono la legge e la Costituzione. Il dissenso e’ l’anima della democrazia, ma l’accettazione delle decisioni democraticamente prese lo e’ a pari titolo. Qualsiasi genere di violenza mescolata alla manifestazione di dissenso politico – ha concluso Fiano – ci vedra’ sempre fermamente contrari’. (ANSA).
TAV: FIANO (PD), NON TUTTO MOVIMENTO E’ PACIFICO

(ANSA) – ROMA, 27 GIU – ‘Gli scontri di questa mattina all’apertura del cantiere per la ferrovia Torino-Lione, con venticinque operatori di pubblica sicurezza feriti di cui cinque finiti in ospedale, a cui va la nostra solidarieta’, dimostrano che non tutto il movimento No Tav e’ pacifico’. Lo afferma Emanuele Fiano del Pd.

‘E’ assolutamente legittimo – rileva Fiano – esprimere le proprie opinioni e manifestare per farle comprendere, ma altra cosa e’ aggredire con lanci di pietre e arrivare a ferire chi in quel contesto ha il compito di mantenere l’ordine. Gli agenti delle forze dell’ordine che sono li’ per garantire l’esecuzione di un’opera pubblica decisa nelle sedi istituzionali democratiche, fanno il loro mestiere e difendono la legge e la Costituzione. Il dissenso e’ l’anima della democrazia, ma l’accettazione delle decisioni democraticamente prese lo e’ a pari titolo. Qualsiasi genere di violenza mescolata alla manifestazione di dissenso politico ci vedra’ sempre fermamente contrari’, conclude. (ANSA).