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Gariglio: “L’esito scontato alla vigilia e il ponte hanno frenato la partecipazione alle urne”

di Sara Strippoli su la Repubblica – Torino del 1/5/2017

“PRIMA di parlare di affluenza bassa cerchiamo di renderci conto che quella del partito democratico è una grande prova di democrazia”. Dopo una giornata trascorsa nelle province del Piemonte, il segretario regionale del Pd Davide Gariglio tira le fila di una giornata complessa, quando nella sede di via Masserano le cifre continuano ad affluire.

Segretario Gariglio, un calo notevole, di votanti non crede?
“Siamo ben oltre il 50 per cento, speriamo si chiuda a 60 per cento rispetto alle primarie del 2013. Che ci fosse un calo ce lo aspettavamo, non è una sorpresa, motivato dal fatto che eravamo in un ponte. Si trattava di primarie dall’esito scontato anche in Piemonte, che si svolgevano dopo tre anni in cui il partito è stato in balia di polemiche. Vorrei ricordare che sono tutti volontari, e qui non si vota con i clic. Qualcuno forse se l’è dimenticato”.

Perché il partito piemontese non è riuscito a comunicare i dati dell’affluenza alle 12 e nel pomeriggio, come annunciato?
“Sono stati tutti centralizzati. I dati sono stati raccolti direttamente dalla segrteteria nazionale e non divisi per Regione. Quindi li abbiamo raccolti lentamente, quando i presidenti di seggio impegnati negli scrutini del voto li hanno comunicati”.

Ha avuto l’impressione che rappresentanti di altre mozioni abbiano voluto fare polemiche sull’affluenza?
“Qualche piccola polemica, ma fa parte del gioco, nulla su cui aprire dibattiti”.

Un risultato scontato per Renzi anche in Piemonte. Previsto anche questo?
“Si dimostra che pure i piemontesi elettori del partito lo riconoscono come leader naturale. Anche nei Comuni dove amministratori molto amati e capaci sostenevano Orlando, Renzi ha stravinto”.

Possiamo dire quanti non iscritti al partito hanno votato?
“E’ un dato che sarà intressante analizzare questa mattina quando li avremo”.

Cambierà qualcosa nel partito piemontese con questo voto?
“Sicuramente nel partito nazionale. A livello piemontese il clima è sempre stato migliore, non si sono mai viste contrapposizioni così aspre”.

Si ripresenterà alla segreteria regionale?
“Non sappiamo ancora quando si vota. Una notizia però è certa, di candidati ne avremo”.