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LEGGE SUI PICCOLI COMUNI. ON. LUIGI BOBBA: “UNA NETTA INVERSIONE DI TENDENZA: RISPOSTE CONCRETE PER GARANTIRE I SERVIZI ESSENZIALI”

Stanziati 100 milioni di euro e istituito il Fondo per lo sviluppo dei piccoli Comuni

“Per la prima volta la specificità dei territori sui quali le comunità dei piccoli Comuni vivono viene presa in considerazione. Finalmente il Paese si dota di una seria e moderna normativa che valorizza gli enti locali di piccola dimensione, le aree interne e rurali ma anche il ruolo delle comunità, l’impegno degli amministratori e il volontariato. Sono veramente soddisfatto che, dopo quattro legislature di attesa, l’Italia si sia finalmente dotata di una legge che interessa il 70% dei nostri Comuni e dà risposta a parti importanti del nostro territorio in cui vivono ben 13 milioni di italiani, contrastando così spopolamento ed abbandono”: con queste parole l’On. Luigi BOBBA, sottosegretario al Lavoro, commenta l’approvazione definitiva della nuova normativa che introduce misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni e le aree di montagna.

“Per troppi anni chi abitava nei piccoli Comuni e nei territori di montagna si è sentito marginale e abbandonato. Questa legge, della quale sono stato tra i firmatari, rappresenta, invece, una inversione di tendenza: lo Stato torna a farsi soggetto attivo e garante, crea le condizioni per le quali i territori possono riorganizzare servizi e investimenti rispettandone le specificità, fornisce una serie di risposte concrete in materia di servizi di prossimità, infrastrutturazione digitale, recupero e promozione dei centri storici, valorizzazione delle risorse locali e politiche di sviluppo. La legge investe significative risorse (100 milioni di euro) per la riqualificazione degli immobili dismessi, per la manutenzione del territorio e delle infrastrutture, per la diffusione della banda larga, per garantire l’offerta dei servizi essenziali come uffici postali, trasporti, scuola. Inoltre, si istituisce il Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli Comuni e che potrà essere implementato con le prossime leggi di Bilancio. Per evitare la dispersione a pioggia di risorse, la legge introduce all’articolo 13 il principio secondo cui i piccoli Comuni esercitano in forma associata mediante Unione di Comuni e Unioni di Comuni montani le funzioni di programmazione in materia di sviluppo socio economico, nonché quelle di impiego dei fondi strutturali Ue”.