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Chiara Gribaudo nella Segreteria Nazionale del PD: “Oggi come ieri, al centro del mio fare politica cercherò di mettere gli sfruttati di ogni terra, genere o età”

La parlamentare Chiara Gribaudo è stata chiamata dal segretario Maurizio Martina a far parte della Segreteria Nazionale con deleghe a Lavoro e Professioni.

Entro a far parte della Segreteria Nazionale del Partito Democratico.
Maurizio Martina mi ha chiesto di stare nella squadra che accompagnerà la nostra comunità nei prossimi mesi di riflessione e ricostruzione del PD, e di opposizione dura a questo governo di destra, fino al congresso. Lo ringrazio della fiducia, cercherò di ripagarla con tutto il mio impegno.

Oggi come ieri, al centro del mio fare politica cercherò di mettere gli sfruttati di ogni terra, genere o età.
I ragazzi come Soumayla Sacko, con quali a vent’anni condividevo le giornate fra i filari della mia provincia, i giovani sfruttati coi tirocini o costretti ad andare all’estero, i professionisti che ora hanno più diritti e che devono essere pagati equamente, le donne discriminate perché madri o perché semplicemente donne, la mia generazione vittima della flessibilità senza sicurezza, quella di chi dopo una vita di fatica e sacrifici merita di andare in pensione… Porto con me queste e tante altre storie, vissute e conosciute nella lunga e più dura crisi dal ’29 a oggi, la crisi che con i suoi strascichi di povertà e sfiducia ci obbliga oggi a ritrovare per il centrosinistra italiano la strada che tutti i partiti socialdemocratici europei hanno smarrito da tempo. Prime, seconde e terze vie hanno esaurito la loro funzione e hanno bisogno di essere rivedute e corrette anche negli effetti che hanno prodotto sull’Europa e sull’Italia, perché non sono riuscite a fermare e anzi hanno visto crescere le disuguaglianze.

Abbiamo iniziato un sentiero nuovo nella scorsa legislatura, allargando tutele per il lavoro delle donne, dei professionisti, dei più giovani; invertendo i tagli a scuola e università; rendendo più giusto il sistema pensionistico. Ma dobbiamo essere sinceri con noi stessi: non è bastato, e oggi non riusciamo ad essere credibili nei confronti di coloro che vorremmo rappresentare, nei confronti degli sfruttati e degli emarginati. Chi oggi è al governo del Paese ha preso i loro bisogni e li ha asserviti alla propria propaganda, e tradirà uno alla volta tutti gli impegni presi mentre strizza l’occhio all’evasione, alla corruzione, al potere finanziario, indebolendo la legge e inseguendo nient’altro che il potere.

A noi toccherà difendere e proporre un’alternativa a quel popolo, quando presto si renderà conto di essere stato lasciato solo. A noi il compito di riannodare tutti quei fili che il tempo, i litigi e le incomprensioni hanno sfilacciato o spezzato. Non da soli, ma in mezzo ad una comunità che non ha esaurito il suo viaggio, che in giro per l’Italia ci stimola ci spinge a rinnovare e ripartire, che è motore di una speranza nuova.

Riusciremo a costruire una strada per questo Partito solo se lo faremo tutti insieme. In questa avventura spero di sentirvi vicino, di avere i vostri contributi di idee e il vostro entusiasmo. Servirà severità, capacità di analisi profonda, condivisione. “Nulla si può sperare dall’alto, tutto dal basso” diceva Pietro Nenni. Ridiamo valore alle parole e alle azioni.