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Chiamparino e Delrio: “La Commissione costi-benefici sul Tav è una balla”

Su La Stampa – Torino del 9/11/2018

«Ma ’sta commissione incaricata di valutare i costi e i benefici del Tav fra Torino e Lione dov’è? Cosa sta facendo?» Su questi interrogativi sollevati ieri dal deputato torinese Davide Gariglio del Pd, arrivato a minacciare di”occupare” il ministero dei Trasporti se non avesse avuto risposte esaurienti, s’è avvitata la polemica di giornata sull’opera da 5 miliardi che, domani, vedrà, a giudicare dalle premesse e dalle adesioni, scendere in piazza migliaia di torinesi per dire «Sì» all’infrastruttura.

 

GUARDA IL VIDEO: Gariglio occupa il Ministero dei Trasporti: “Mi negano l’atto sulla Tav”

 

 

Marcia in contrapposizione ai piani soprattutto dell’ala grillina del Governo e alla giunta di Chiara Appendino che ha votato un ordine del giorno per dire «no» alla linea ferroviaria. «no» definito «uno schiaffo» dal presidente Sergio Chiamparino che, ieri, con tutte le organizzazioni imprenditoriali e i sindacati, ha incontrato l’ex-ministro Delrio e i parlamentari piemontesi del Pd che si sono impegnati a presentare un atto d’indirizzo affinché il Parlamento ribadisca il suo sì all’opera tra Italia e Francia e per la quale sono stati già spesi centinaia di milioni destinati a diventare 5 miliardi di appalti pubblici, «cioè uno di quegli stimoli – ha chiosato Delrio – che il Governo continua ad annunciare per rilanciare la nostra economia ma che, intanto, ostacola il Tav». Dicevamo della commissione costi-benefici definita da Chiamparino «una balla per prendere tempo e sperare che sorgano ostacoli, magari a livello europeo, che blocchino l’opera».

Sulla misteriosa commissione, ieri il Pd Davide Gariglio s’era presentato al Ministero guidato da Toninelli e non ricevendo soddisfazione aveva scritto su Facebook: «Non me ne andrò finché non otterrò il decreto ministeriale, chiesto dal 7 agosto, con cui Toninelli nomina gli esperti incaricati di redigere il documento benefici-costi delle grandi opere». Dopo tanta insistenza il deputato dem qualche chiarimento lo aveva avuto scoprendo che «gli atti di nomina degli esperti incaricati di redigere il documento benefici-costi delle grandi opere sono “attualmente privi di efficacia”.