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Bagarre in Consiglio Comunale a Torino sul caso Cucchi. Furia: “Inspiegabile che il M5S abbia fatto mancare il numero legale”

Agli imbarazzi gialloverdi  in sede di Governo e di Parlamento si aggiungono gli imbarazzi tra pentastellati e leghisti in tutte le amministrazioni locali del Piemonte in cui vengono sollevati, con ordini del giorno o mozioni, temi di carattere generale. Si pensi alle mozioni Sì Tav che sono stati presentati in molti comuni piemontesi e che hanno messo in scena la solita contrapposizione tra i leghisti che dicono SÌ e il Movimento 5 Stelle che dice NO.

Ancora più gravemente il solito teatrino si ripete a Torino in occasione della discussione avvenuta ieri (14 gennaio) dell’ordine del giorno prima firmataria Artesio, e tra gli altri i consiglieri Dem Lavolta e Foglietta, in cui si esprimeva solidarietà alla famiglia Cucchi e in cui si chiedeva di censurare le dichiarazioni ingiuriose del Leader della Lega Salvini  a proposito del caso della morte del giovane Stefano Cucchi.  Un ordine del giorno, lo ricordiamo, che non faceva altro che sottolineare l’inopportunità delle dichiarazioni di un leader politico nazionale, fatte a sfregio della morte ingiusta di una persona. È risaputo che il Movimento 5 Stelle e la Lega la pensino diversamente a proposito di questa triste vicenda. Per questo è ancora più inspiegabile che il Movimento 5 Stelle, invece di isolare le posizioni inaccettabili della Lega, abbia fatto mancare in Consiglio Comunale il numero legale.

Per sottrarre il caso Cucchi alle strumentalizzazioni del gioco politico sarebbe auspicabile che il film indipendente sulla sua storia fosse proiettato nelle scuole, nelle sedi universitarie e in generale dalle pubbliche istituzioni. Alcune associazioni come l’Arci già lo stanno meritoriamente facendo; ma quanto avvenuto deve diventare oggetto di memoria condivisa, anche per onorare per davvero quella grande parte di forze dell’ordine che lavora nel rispetto dei diritti e che non deve essere associata a simili gesti disumani.

Paolo Furia, Segretario Regionale PD Piemonte