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FURIA: “TRE DOMANDE SULLA COMMISSIONE TECNICA TAV”

Domani a Torino si riunisce la piazza civica che chiede che la TAV non venga interrotta. Nel frattempo il ministro Toninelli annuncia il rinvio della valutazione tecnica della valutazione costi benefici presentata dalla commissione tecnica in sede del Ministero. Sarebbe utile, nel nome dell’onestà e della trasparenza, che il governo rispondesse alle seguenti domande:

1) Quali sono i criteri che la Commissione sta adottando per la valutazione costi benefici della TAV? Considerando che, nei suoi libri, il presidente Ponti da anni si spertica a favore del trasporto merci su gomma, indicandolo come il futuro, c’è da dubitare che la sua analisi implichi una qualsiasi forma di considerazione del beneficio ambientale.

2) Per quale ragione Ponti ha nominato, tra gli altri membri, persone coinvolte nella società di consulenza Trasporti e Territorio TRT che lui stesso ha fondato? Su 6 membri, è normale che due siano co-fondatori della suddetta società di consulenza e gli altri abbiano a vario titolo collaborato? In tutt’Italia non vi erano altri esperti di logistica che potessero essere coinvolti?

3) Come e sulla base di quali criteri ha scelto il Ministro Toninelli il Presidente stesso della Commissione Ponti? Se è vero, come sostiene, che ha cercato di essere super partes nella composizione della Commissione, perché ha scelto proprio un professore che sostiene il trasporto su gomma? E perchè ha lasciato scegliere a questo presidente gli altri membri della Commissione, così da esporre una struttura del Ministero al sospetto di un disgustoso conflitto di interessi?

Il Governo, tra incompetenza e malafede, e affidandosi a pratiche politiche degne del peggiore passato, continua a complottare contro il Piemonte. Un Governo di cui è parte anche la Lega, che domani ipocritamente parteciperà alla manifestazione SI TAV.

Paolo Furia, Segretario Regionale PD Piemonte