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Il PD regionale e vercellese sull’incontro a Varallo sul tema “gender”: necessario un vero contraddittorio per garantire alla cittadinanza un’informazione corretta e completa

A Varallo Sesia il sindaco Eraldo Botta ha dato il patrocinio a una iniziativa che vedrà come protagonista il giurista Gianfranco Amato discutere della “libertà di scelta” in materia di identità di genere. Si dà il caso che all’avvocato in questione vengano chieste, come si evince dal titolo dell’iniziativa, riflessioni biologiche, giuridiche e etiche sul tema. Noto per le sue posizioni omofobe al limite del provocatorio, Amato difficilmente potrà garantire un parere obiettivo e rispettoso di tutte le sensibilità a quei cittadini che, incuriositi dal tema, si recheranno il 2 febbraio al Teatro Civico di Varallo dove si svolgerà l’iniziativa.

Dal momento che la questione dell’orientamento e dell’identità di genere – che consiste nel sentirsi interiormente e psicologicamente più o meno aderenti alla propria sessualità biologica – non è banale e tocca la sensibilità e il vissuto, non facile, di molte persone, occorre che sia offerta alla cittadinanza l’opportunità di ascoltare anche altre voci. Quelle degli psicologi e dei medici, dei sessuologi o, ad esempio, delle associazioni che accompagnano le persone transgender in un difficile percorso di accettazione di sé. Per questo chiediamo come Partito Democratico del Piemonte e della Federazione Vercelli-Valsesia che possa essere previsto all’iniziativa del 2 febbraio un contraddittorio. Ci permettiamo di chiederlo perché si tratta di una iniziativa patrocinata dal pubblico ed il pubblico deve garantire ai propri cittadini una corretta e completa informazione.

 

Paolo Furia, segretario regionale PD Piemonte

Michele Gaietta, segretario provinciale PD Vercelli-Valsesia

Enrico Bianchi, segretario circolo PD Varallo Alta Valle