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Disegno di legge Pillon: il no del consiglio comunale di Vercelli

Durante il consiglio comunale di ieri, giovedì 14 gennaio, il Consiglio comunale di Vercelli ha approvato un “ordine del giorno” presentato dal Partito Democratico, con la firma dei gruppi consiliari del Gruppo misto e Sel/Voce Libera, fortemente critico nei confronti del “Disegno di legge Pillon” – predisposto dal governo di Lega e Movimento 5 Stelle e attualmente al vaglio del Parlamento – che propone di modificare la legislazione in materia di diritto familiare, con significative ripercussioni sull’affido dei minori in caso di separazione o divorzio. 

In tema di affido, l’impianto normativo vigente, definito nel 2006, pone al centro del diritto familiare il minore, la sua tutela e il suo interesse a una crescita sana ed equilibrata, incluso il diritto alla bigenitorialità. Questo impianto verrebbe stravolto dalla proposta avanzata a livello nazionale da Lega e Movimento 5 Stelle che prevede l’obbligo di “tempi paritari”, riducendo così il principio della condivisione della cura del figlio a una mera questione di divisione del “tempo”, senza concentrarsi sull’interesse del singolo bambino. Da “soggetto da tutelare” il figlio diventa “oggetto da dividere” in tempi uguali tra i genitori. 

Anche in tema di separazione il Disegno di legge Pillon proposto da Lega e Movimento 5 stelle introduce significativi passi indietro, rendendo obbligatoria la mediazione tra i coniugi. Questa “obbligatorietà”, di fatto, allungherebbe i tempi dei procedimenti e limiterebbe il diritto alla separazione, discriminando chi non se lo può permettere. Questo capolavoro elaborato dal governo guidato da Salvini e Di Maio prevede la mediazione anche nei casi di violenza, incredibile! Il tentativo maldestro di preservare “l’unità familiare”, addirittura in caso di violenza, porterebbe inevitabilmente a scoraggiare la denuncia delle violenze domestiche, troppo spesso taciute, con un bilancio di donne morte nel nostro paese già molto alto. Una parola, quella della violenza, che compare solo in due punti della proposta di Legge Pillon. 

Bambini come “oggetti” da spartire e procedimenti di separazione più complessi anche in caso di violenza domestica, un altro ingrediente della ricetta di decrescita morale, culturale ed economica promossa dalla Lega di Salvini e dal Movimento 5 Stelle di Di Maio e Casaleggio per il nostro Paese. 

Pur con i limiti di competenza, il Consiglio Comunale di Vercelli su iniziativa del Partito Democratico ha detto NO a questo disegno di legge. Ora ogni cittadino deve fare sentire la sua voce affinché il Disegno di Legge Pillon non sia mai approvato in parlamento. 

Costantino Zappino Capogruppo PD Vercelli
Michele Gaietta Segretario PD Vercelli
Patrizia Jorio Marco Consigliere comunale PD