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GIACHINO, VECCHIA GLORIA BERLUSCONIANA ORA A SERVIZIO DELLA LEGA, STRUMENTALIZZA L’ONDA ARANCIONE. OGGI E’ CADUTO IL VELO

Mino Giachino era partito bene: un politico in pensione messosi a disposizione del movimento civico delle Madamin, senza apparenti velleità elettorali o rivendicazioni partitiche. Per questo molti piemontesi, e anche elettori del PD, avevano firmato la sua petizione e per questo il 13 novembre le Madamin avevano riservato mezz’ora per il suo intervento sul palco.

Oggi però è caduto il velo, Mino Giachino tradisce la fiducia di tutti e viene allo scoperto. Nell’ultimo aggiornamento sulla rete Change, che ha raccolto le firme, scrive infatti di essere stato lui a convincere Salvini a stare sul SI’ TAV e a visitare il cantiere di Chiomonte. Accusa le Madamin di “aver storto il naso”, “ma lui sapeva che la Lega avrebbe potuto dare una mano fondamentale”. E ancora: “siamo stati più incisivi noi dei tanti politici che se ne sono occupati. Ci sono state troppe lentezze in Regione e nell’Osservatorio.” Con questo plateale endorsement alla Lega e con il modesto tentativo di politicizzare l’onda arancione, Mino Giachino si copre di ridicolo e snatura lo spirito civico delle manifestazioni di piazza SI’ TAV. La Lega viene decantata, ma si sta rivelando assolutamente inconcludente nella vicenda TAV. Non basta visitare un cantiere o fare dichiarazioni. Servono azioni concrete che sblocchino l’opera. In questa partita il M5S sta avendo la meglio sull’alleato di governo. La Lega lo sa, è in affanno e cerca di confondere le acque.

L’unico partito che non ha mai avuto dubbi sulla TAV è stato il PD. L’unica istituzione che oggi sta veramente facendo gli interessi dei Piemontesi è la Regione di Sergio Chiamparino: da sempre e con chiarezza favorevole alla TAV.

Paolo Furia, Monica Canalis – Segretario e Vicesegretaria PD Piemonte