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Intervista a Monica Canalis – “La lezione è chiara. Più liste ci sono più voti si intercettano”

Intervista alla vicesegretaria regionale Monica Canalis su La Stampa – Torino del 12/02/2019 – di Alessandro Mondo

«II Movimento 5 Stelle? In Piemonte andrà ancora peggio che in Abruzzo». Monica Canalis, vicesegretario del Pd piemontese, parla senza esitazione.

Perché il M5S dovrebbe andare peggio?

«Per due fattori: l’effetto sindaca, ormai i nodi sono venuti al pettine, e quello a livello nazionale. In ogni caso, il nostro vero avversario è la Lega».

La Lega o il centrodestra a trazione leghista?

«Dipenderà dall’assetto della loro coalizione, anche se a questo punto è possibile che la Lega vada da sola».

Dal voto in Abruzzo è emerso qualche segnale di ripresa per il centrosinistra.

«Spero che un altro segnale arrivi presto dal partito nazionale».

In Abruzzo è stata premiata la coalizione, più che il Pd in sé.

«Più liste ci sono, più voti si intercettano».

Addio all’ipotesi del «listone»?

«Ne parleremo ancora ma mi pare superata dalla realtà. Rispetto a quanto è accaduto in Abruzzo, ritengo opportuno non “velare” troppo il Pd: il contributo del partito resta determinante».

Ora come vi muoverete?

«In Piemonte il Pd si è rinnovato nella classe dirigente e ha cambiato passo anche nel metodo: ascolto dei corpi intermedi e delle categorie, per riannodare i fili con la società e riconnettersi là dove ci si era allontanati. Parole d’ordine: rinnovamento e ascolto. Bisogna lavorare per attrarre i giovani».

In effetti al lancio del manifesto di Chiamparino non se ne sono visti molti.

«Infatti. Proprio per questo, a fine marzo lanceremo un’iniziativa».

Di cosa si tratta?

«Otto giovani, tutti sotto i trent’anni e tutti del Pd, in arrivo da diverse aree del Piemonte, racconteranno le loro proposte».

La riproposizione, ad età rovesciate, degli otto testimonial scelti da Chiamparino sabato scorso?

«Per la verità sabato scorso c’era anche Lucrezia Bono, giovane consigliera comunale di Chiomonte. Più in generale, in quell’occasione Sergio ha voluto puntare sugli amministratori del territorio».