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PERNIGOTTI: DI MAIO SI ARRENDE AI PREDATORI TURCHI E SCARICA LE CONSEGUENZE SUI LAVORATORI

La vicenda Pernigotti ha chiarito e reso evidente la totale incapacità del Ministro Di Maio nel tutelare l’Italia e i suoi lavoratori, ma anche il totale disinteresse di questo Governo verso il Nord Ovest e il Piemonte.

Con l’ipotesi di chiusura della produzione della Pernigotti si aggrava infatti la situazione economica di un territorio, quello di Novi Ligure, con attività già in forte contrazione, un territorio che nel solo settore alimentare vanta eccellenze di cui noi siamo profondamente orgogliosi. Meno orgoglioso è evidentemente il Ministro del Lavoro Di Maio che, arresosi ai predatori turchi, dopo aver preso in giro i lavoratori ha scelto di disertare l’incontro ritenendo più utile il lancio della campagna elettorale europea con i gilet gialli.

Non solo. Perché ad oggi non vi è nessuna traccia della “Legge Pernigotti” annunciata dal Ministro, nessuna traccia di un supporto concreto del Governo nei confronti dei lavoratori italiani e degli interessi del nostro territorio.

Il Partito Democratico del Piemonte non ritiene accettabile che il governo nazionale si accontenti di scaricare le conseguenze di questa situazione esclusivamente sul salario dei lavoratori, attraverso l’utilizzo di un ammortizzatore passivo e difensivo quale è la cassa integrazione, e ribadisce la necessità di un nuovo e urgente incontro al Mise. Monitoreremo affinché la rassegnazione e il disimpegno del Ministro Di Maio non producano la morte naturale dello stabilimento.

Al fianco del Sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, del Presidente Chiamparino e dell’Assessora Pentenero continueremo a pretendere il massimo dell’impegno per garantire un reale percorso di reindustrializzazione del sito a tutela dei lavoratori.

 

Per la segreteria Regionale PD Piemonte

Paolo Furia,  Segretario Regionale

Enzo Lavolta, Responsabile Lavoro