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FURIA: RIFLESSIONI SUI BALLOTTAGGI

Il segretario regionale Paolo Furia sull’esito dei ballottaggi alle amministrative 2019:

I ballottaggi di ieri raccontano di una battaglia tutta aperta tra centrosinistra e Lega. Gli altri attori, a partire dal Movimento 5 Stelle, appaiono decisamente in difficoltà (come il caso di Livorno, restituita al PD dopo 5 anni con il M5S, dimostra).

Per quanto riguarda il Piemonte devono essere evidenziati alcuni punti:

1) si conferma la differenza tra torinese e province: su 5 ballottaggi importanti, nella Città Metropolitana  i candidati riconducibili al PD vincono in 4 posti (Beinasco, Chieri, Piossasco e Settimo Torinese). Anche a Rivoli, dove pure la sconfitta brucia, il nostro candidato si avvicina moltissimo alla forza vincente. Nel Piemonte2,  invece,  il PD si conferma a Verbania e a Bra: risultati tutt’altro che scontati considerando il trend generale.

2) Non si riscontra l’effetto “tutti contro il PD” che ai ballottaggi delle amministrative 2016 si era constatato, non solo a Torino città. Anche nelle città delle province al voto ieri i nostri candidati perdono di misura e ci consegnano un centrosinistra tutt’altro che allo sbaraglio. La mia sensazione è che, al netto delle diversità territoriali nelle elezioni amministrative e delle qualità specifiche dei singoli candidati, sempre molto importanti, il PD abbia ripreso a essere un attore competitivo sulla scena politica.

C’è molto lavoro da fare. Dobbiamo ripartire dai territori, non per retorica, ma perché le migliori esperienze di ripresa e rilancio del PD si sono espresse a livello locale, sostenute da candidati credibili e radicati.

Ecco perché ci tengo a ringraziare i nostri candidati sindaci e sindache, sia che abbiano vinto facendo un “miracolo”, come nel caso Settimo Torinese, sia che non ce l’abbiano fatta, in un contesto così difficile.

Paolo Furia