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PER UNA RIPARTENZA DEL PD IN PIEMONTE

Proposte di lavoro per una ripartenza del PD in Piemonte

Documento presentato dal segretario regionale Paolo Furia alla Direzione Regionale del 15 giugno 2019

NESSUN DORMA! Per il rilancio del PD Piemontese (pdf)


Obiettivi:

 

  • Superare le conflittualità interne del partito nelle sue varie articolazioni territoriali attraverso un investimento generoso in “nuove leve” nei casi di federazioni rimaste “orfane” o con problemi politici aperti;
  • rendere più snella e meno “borbonica” l’organizzazione del partito, favorendo accorpamenti intelligenti dei circoli e forme di collaborazione come i coordinamenti di zona o tra federazioni nei casi di piccole province, senza tuttavia trascurare il presidio di aree particolarmente marginali come le vallate ;
  • intercettare cittadini non interessati a una militanza di tipo “tradizionale” (più legata alla dimensione del circolo territoriale) promuovendo specifiche forme di coinvolgimento “per temi” e “per cause”;
  • rilanciare un grande progetto di formazione, con il quale costruire consapevolezza, condividere informazioni, promuovere il coinvolgimento degli intellettuali;
  • aprire una fase di fund raising di lungo periodo, finalizzato a rimpinguare le deboli casse del PD;
  • rafforzare un profilo comunicativo 1) dinamico, in grado di trasmettere energia, passione e empatia, e 2) integrato, affinché le iniziative condotte da consiglieri regionali e parlamentari del PD diventino patrimonio comune;
  • ripartire dal consenso e dall’empatia dei nostri sindaci: affinché il loro consenso personale, o della squadra locale, possa diventare patrimonio comune di un partito rinnovato;
  • riutilizzare risorse ed energie di tutti, chi ce l’ha fatta e chi no: nessuno è inutile, nessuno deve essere lasciato indietro;
  • riconnettere il partito con la società: occorre adottare strumenti dinamici con i quali interagire in maniera permanente con le forze sociali ed economiche, le associazioni, le organizzazioni d’interessi, i movimenti.

 

AZIONI:

 

NESSUN DORMA! Festa Regionale del PD Piemontese.

A Villadossola dal 3 al 17 agosto si terrà la Festa dell’Unità di Villadossola (VB). L’idea è di realizzare nel corso delle due settimane alcune iniziative di rilievo, che possano suscitare l’attenzione mediatica e garantire una presenza extra locale alla festa. Si tratta di un segnale di attenzione nei confronti del Piemonte delle province, dove la Lega spopola. Realizzeremo nell’occasione il primo raduno regionale degli amministratori del PD si svolgerà nel corso della prima settimana. Allo studio alcune ipotesi di iniziative di alto livello e la convocazione dell’assemblea regionale del PD, oltre che un’organizzazione di volontariato che coinvolga anche persone di altre province! Il titolo “Nessun Dorma”, oltre che un omaggio a Puccini, vuol essere un richiamo a vegliare: perché i nostri diritti e le conquiste della nostra civiltà possono sempre andare perse. Occorre vigilare e difenderle sempre. Il tema della sostenibilità sarà inoltre al centro della nostra attenzione. “Nessun dorma” anche perché, mentre nazioni popoli stati e partiti si dedicano ai loro scontri, la Terra soffre, le risorse naturali diminuiscono, l’ingiustizia aumenta. La sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) è la cifra del nostro impegno e dell’identità nuova che il PD deve esprimere per entrare in sintonia con i bisogni del nostro secolo.

 

VIAGGIANDO PER IL PARTITO

Complice la stagione delle Feste, la Segreteria Regionale si attiverà per toccare tutte le federazioni entro settembre, con l’obiettivo di discutere sul territorio le questioni aperte e individuare insieme i punti di forza a partire dai quali rilanciare l’iniziativa politica del Partito Democratico.

 

 

I PENSATOI …

In occasione della scrittura del programma delle elezioni regionali, il PD Piemontese ha rilanciato 6 forum tematici in capo alla Segreteria, sui seguenti temi:

  • salute, politiche sociali e diritti;
  • ambiente e sostenibilità;
  • economia e lavoro;
  • trasporti e infrastrutture;
  • scuola e università;
  • cultura, turismo e valorizzazione territoriale.

Occorre rendere permanenti questi forum, che ci piace chiamare “pensatoi”, in capo ai membri della segreteria regionale, dove tutti coloro che ritengono di avere qualcosa da dire su questi temi o su alcuni specifici aspetti degli stessi possano convocarsi e riunirsi con regolarità e con ordini del giorno specifici, composti alla luce dell’attualità ma anche della necessità di approfondire l’uno o l’altro aspetto. I “pensatoi” dovranno essere attivati anche attraverso strumenti online appropriati e ben regolati. I “pensatoi” tuttavia non devono essere spazi per il pensiero fine a se stesso. Tema per tema, si deve creare una rete di persone interessate in tutte le otto province; una mailing list di aderenti iscritti e non iscritti; un insieme di riferimenti nei mondi e nelle associazioni collegate a ogni singolo tema, da invitare di volta in volta se l’ordine del giorno lo richiede.

 

… LE PILLOLE…

Dai “pensatoi”, ma anche dagli intellettuali coinvolti nella scuola di formazione, proverrà settimanalmente una riflessione rivolta agli iscritti del PD e diramata tramite le mail del partito a tutti i circoli. E’ importante che le buone idee passino di luogo in luogo e di persona in persona, diventando fonte di riflessione o di ispirazione o anche strumento di virale diffusione per smascherare le fake news. Le Pillole di volta in volta serviranno a sintetizzare la posizione ufficiale del partito su alcuni temi, a fornire una scheda di spiegazione sui temi più complessi dell’attualità politica, a dare ai Circoli e ai singoli iscritti dei documenti utilizzabili per alimentare le iniziative di animazione territoriale. Queste comunicazioni periodiche top down dovrebbero semplificare e sintetizzare la molteplicità di informazioni e documenti in circolazione e nel contempo stimolare una produzione didattica o esplicativa che renda comprensibili anche i temi più difficili o controversi.

 

 

…E LE CAUSE.

Da “Salviamo Radio Radicale” a “lottiamo contro i tagli alle pensioni”, dal “no alla chiusura del Centro Commerciale delle Verbene” al “riconosciamo i diritti ai riders”, dal “Salviamo la Asti-Cuneo” al “Salviamo la Città della Salute” di Novara, il partito dovrà essere sempre più protagonista dell’attivazione di mobilitazioni “virali”, cause che muovono l’indignazione, la mobilitazione e il civismo. Tante sono state le piazze che abbiamo presidiato in questi mesi. Siamo sicuri che la Giunta Cirio, così come la prosecuzione delle attività dei Giallo-Verdi al Governo, ci offriranno altre occasioni per organizzare, anche sui territori, campagne di mobilitazione per temi pacifiche e convincenti.

 

LA CONFERENZA PROGRAMMATICA ANNUALE

Ogni anno in autunno il partito si riunisce per due giorni di approfondimento programmatico, attingendo dal lavoro permanente dei Pensatoi, dalla produzione documentale delle Pillole e dall’attività della Scuola di Formazione, per elaborare visioni e programmi per gli anni a venire, su temi specifici scelti di anno in anno, mobilitando la rete degli esperti e degli intellettuali, insieme a quella dei Sindaci, dei Segretari di Circolo, dei Parlamentari e dei Consiglieri Regionali.

Un appuntamento annuale per fare il punto e ridarsi una direzione.

 

LA CONFERENZA DELLE DONNE E I GIOVANI DEMOCRATICI

Le nostre organizzazioni autonome previste dallo Statuto possono essere protagoniste di una stagione di rilancio del Partito Democratico che passi per l’espressione dei bisogni delle persone. Il PD Piemontese è disponibile a accompagnare le prossime iniziative di entrambe le organizzazioni, a partire da una auspicabile partecipazione alla Festa Regionale oppure a eventi connessi ad altre Feste dell’Unità.

 

LA RETE DEGLI AMMINISTRATORI

Gli amministratori del nostro partito sanno spesso collezionare un consenso ben più ampio del partito. Questo va certamente ascritto al loro merito, ma fino a quando le buone pratiche e le ottime capacità amministrative espresse dai nostri sindaci e dai nostri esponenti locali non sono portate a sintesi a livello di partito, non potremo ripartire davvero. Per questo occorre che ci si doti di strumenti leggeri, compatibili con la vita amministrativa già molto impegnativa, per garantire uno scambio di informazioni e buone pratiche anche a livello regionale. Il primo appuntamento della rete degli amministratori del PD si terrà alla Festa Regionale di Villadossola.

 

LA COMMISSIONE STATUTO

Lo Statuto del Partito Democratico del Piemonte deve essere aggiornato sulla base dei cambiamenti del quadro politico e delle esigenze che si pongono alla nostra organizzazione. La riattivazione della Commissione Statuto sarà anche l’occasione di aprire un grande dibattito pubblico intorno alla forma-partito e alla sua attualità. E non si tratta di ridiscutere di “partito liquido o solido” come dieci anni fa: è un fatto che il partito del Novecento non esista più e che non ci siano le condizioni sociali per ripartire da lì. Cosa significa oggi “fare partito”? Quali sono le modalità organizzative migliori? Quali professionalità possono aiutarci a coltivarle? Un comitato di “saggi” di diverse generazioni, nel rispetto della pluralità delle culture politiche che convivono nel PD, sarà chiamato a far parte della Commissione.

 

LA FORMAZIONE POLITICA

La funzione di un partito è anche pedagogica: offrire ai propri iscritti ed elettori occasioni di crescita ed approfondimento della cultura politica di appartenenza e degli strumenti necessari al governo delle istituzioni. Tanto più per un partito a vocazione riformista, dedicato ad avviare e coltivare nel tempo processi di cambiamento lenti e graduali, che richiedono una manutenzione continua e quindi formazione continua.

 

Il Partito Democratico del Piemonte ha una tradizione in materia di scuola di formazione. E’ nostro interesse mantenerla e rilanciarla, soprattutto dedicando attenzione e presenza nei territori di provincia e nelle aree extra urbane dove la Lega è più forte.

Serve una formazione sulle conoscenze, proseguendo l’esperienza di questi anni sui temi amministrativi e di cultura politica generale. E una formazione sulle competenze trasversali dei dirigenti e dei coordinatori di Circolo (la capacità di lavorare con una logica degli stakeholders; di raccogliere e gestire risorse umane e finanziarie; di fare ricerca su temi di rilevanza politica; di gestire una riunione; di scrivere in modo chiaro ed efficace; di redigere verbali e comunicati stampa; di parlare in pubblico, coordinare una campagna social o un flash mob, ecc.).

In questi anni più di sessanta docenti sono stati coinvolti nella scuola di formazione a titolo gratuito. Un parterre, ulteriormente ampliabile, di intellettuali sarà coinvolto nella definizione dei tempi e dei modi della Scuola. Attiveremo inoltre collaborazioni con realtà che si sono rivolte a noi (come l’Istituto Gramsci a Torino e la Fondazione Donat-Cattin) per realizzare insieme iniziative di approfondimento.

 

IL RILANCIO DEI CIRCOLI PASSA DALLA CREATIVITA’ E DALLA COLLABORAZIONE

Occorre favorire la messa in rete e lo scambio delle buone pratiche tra i circoli e il rilancio della loro funzione territoriale, valorizzando innanzitutto il ruolo di segretario di circolo. La situazione dei circoli in Piemonte è a macchia di leopardo: c’è chi funziona già molto bene da solo, chi subisce la crisi demografica del proprio territorio ed è costretto a chiudere, chi si aggrega volentieri in coordinamenti di zona, chi risponde agli stimoli del “centro” e chi meno, chi mette in campo attività originali. Ci sono circoli che hanno attivato vere e proprie forme di servizio (di ascolto, di accompagnamento, di consulenza, di offerta di servizi formativi o sociali) nei confronti dei cittadini del territorio in cui sono inseriti. SI tratta dunque di far circolare queste esperienze e inventarne di nuove attraverso appuntamenti dedicati ai coordinatori di circolo. Per questo, in autunno ci proponiamo di favorire il primo raduno regionale dei circoli, in sinergia con i “saggi” della Commissione Statuto e con la Segreteria Regionale. Sarà anche l’occasione per fare un’analisi dei bisogni dei Circoli e migliorare l’assistenza che il partito regionale può offrire in termini logistici, comunicativi e amministrativi. Nel raduno dei circoli si potranno inoltre strutturare forme di comunicazione e relazione per recepire ed incanalare le proposte provenienti dal territorio.

 

PD COMMUNITY

Facebook, Instagram e Twitter sono strumenti utili e convincenti, se usati con cura. Nel corso della campagna elettorale per le Regionali, il PD Piemontese ha rilanciato la propria presenza negli strumenti esistenti (sito e pagina facebook) e aperto profili in strumenti nuovi, aumentando le interazioni con i nostri contenuti. Il Partito Democratico ha, tra i suoi iscritti e simpatizzanti, tanti esperti di comunicazione digitale che devono essere rintracciati e messi in rete per rilanciare e mantenere la “PD Community”. In Segreteria Regionale sarà individuata una figura specificatamente preposta a seguire la costituzione e l’attivazione della Community social, senza comunque trascurare le forme più tradizionali di comunicazione, da inserire in una strategia complessiva e organica.