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C’è un’Italia più bella a cui vogliamo dare voce

Abbiamo espresso al Presidente della Repubblica il sostegno al tentativo di dare vita a un nuovo governo con una nuova maggioranza politica. Alla luce degli equilibri parlamentari, abbiamo riferito al Presidente di aver accettato la proposta del Movimento Cinque Stelle di indicare, in quanto partito di maggioranza relativa, il nome del Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo nome c’è stato indicato dal Movimento 5 Stelle nei giorni scorsi.

Abbiamo altresì risolutamente confermato al Presidente Mattarella, in sintonia con quanto detto in occasione del nostro primo incontro, l’esigenza di costituire un governo di svolta e di discontinuità per questo Paese.

A seguito di un confronto tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, nei giorni scorsi abbiamo definito un primo comune contributo politico e di indirizzo da offrire al Presidente incaricato.

Deve essere chiaro che non c’è alcuna staffetta da proseguire e non c’è alcun testimone da raccogliere. C’è semmai una nuova sfida da cominciare. L’inizio per l’Italia di una nuova stagione politica, civile e sociale.

Un nuovo governo che convinca le Italiane e gli Italiani che le difficoltà economiche e sociali ci sono, ma possono essere superate dall’impegno comune e dall’ingegno di tutti.

Un governo per le ragazze e i ragazzi che tra pochi giorni torneranno a sedere sui banchi di scuola e nelle aule universitarie.

Per i tanti diplomati e laureati che non siamo riusciti a trattenere, costringendoli a cercare altrove, spesso molto lontano, quel diritto al futuro che un grande Paese, che è l’Italia, deve saper offrire.

Un governo per coloro che sono alla ricerca di un lavoro e desiderano realizzare qui il proprio progetto di vita.

Un governo che investa nelle imprese per la crescita economica fondata sulla legalità e su un nuovo modello di sviluppo verde, e che abbracci una chiara discontinuità delle ricette economiche in una chiave redistributiva e di attenzione all’equità sociale, territoriale, generazionale e di genere.

Amiamo l’Italia e crediamo che valga la pena tentare questa esperienza. In tempi complicati come quelli che viviamo, sottrarsi alla responsabilità del coraggio di tentare è l’unica cosa che non possiamo e non vogliamo, come Democratici, permetterci. Intendiamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura.

C’è un’Italia che studia, che lavora, che produce, un’Italia che si mette alla prova giorno dopo giorno e raggiunge risultati eccezionali. è l’Italia bella a cui noi vogliamo dare voce.

L’Italia bella che sconfigge la paura con la speranza, il rancore con la comprensione e sa opporre all’odio la concordia e la condivisione.


Leggi qui il testo della relazione del Segretario Nicola Zingaretti, approvata nella Direzione del 28 agosto 2019.