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CRISI DI GOVERNO: LA LETTERA DELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD ALLA DIRIGENZA NAZIONALE

 

 

 

 

Torino, 1 settembre 2019

 

Alla cortese attenzione del Segretario nazionale

del Partito Democratico Nicola Zingaretti,

della Vicesegretaria nazionale Paola De Micheli,

del Vicesegretario nazionale Andrea Orlando,

del Presidente Paolo Gentiloni,

 

La Segreteria Regionale del PD Piemontese vuole esprimere la propria vicinanza nei confronti della dirigenza nazionale impegnata in una trattativa difficilissima. Siamo consapevoli che le incognite sono molte e che la strada per la loro risoluzione è assai complicata, soprattutto se consideriamo gli atteggiamenti di spregiudicatezza e di scarsa responsabilità manifestati da alcuni dei nostri interlocutori del possibile governo. Riteniamo saggio “tenere il punto”, facendo capire all’opinione pubblica, oltre che al M5S, che non siamo disposti a tutto pur di sedere tra i banchi del Governo. Ecco perché non possiamo venire meno alle condizioni programmatiche e politiche che il Segretario va dicendo da giorni. Tra queste condizioni, la prima in ordine di importanza è quella della discontinuità rispetto all’azione del governo cosiddetto “gialloverde”: sì a un europeismo critico ma convinto, cui tentare di ancorare anche i nostri possibili partners di governo; via i decreti sicurezza e sì a proposte concrete per l’integrazione e la sicurezza, partendo dalle buone pratiche messe in campo da molti amministratori locali che, peraltro, sul territorio vengono votati e riconfermati; sì alla transizione ecologica della nostra economia, senza scivolamenti nell’ideologia; sì a una riforma costituzionale più completa, che eviti l’ennesimo scalpo demagogico e non risolutivo dei problemi del paese; sì a uno shock fiscale forte sui redditi da lavoro e no alla flat tax; sì agli strumenti di lotta alla povertà e di inclusione sociale e sì a possibili miglioramenti della legislazione su affido e adozione di minori maltrattati, salvaguardando le buone pratiche amministrative e professionali consolidate in questi anni.

La Segreteria Nazionale poi un’altra condizione importante, che riguarda la parità di genere nei Ministeri. Senza voler entrare nella discussione sul vicepremierato, oggetto di trattativa, esprimiamo il massimo della condivisione nei confronti dello stesso numero di uomini e di donne.

Riteniamo che a queste condizioni vada aggiunta la considerazione del criterio territoriale. Pur consapevoli della necessità di tenere insieme molte altre esigenze, riteniamo che il prossimo governo debba includere un’adeguata rappresentanza delle nostre Regioni del Nord. Non è infatti immaginabile che il centrodestra a trazione leghista si consolidi come unico interprete del Nord, dove già amministra quasi tutte le Regioni e amministra moltissimi centri urbani soprattutto di piccole e medie dimensioni. La nostra Segreteria Regionale ha il dovere di ricordare che nei 5 anni di legislatura a guida PD nessun Ministero è mai stato guidato da un esponente riconducibile al Partito Democratico Piemontese, nonostante la forza oggettiva del nostro partito nella nostra Regione. Una forza che non ci ha permesso certo di arginare l’onda nera delle ultime elezioni regionali; ma che si è potuta constatare per esempio nel fatto che il PD, sia per le regionali che europee, è cresciuto in voti assoluti rispetto alle politiche del 2018. Il Consiglio dei Ministri ha bisogno non solo di singole personalità competenti in una materia specifica, ma anche di sensibilità territoriali diverse che garantiscano un’azione di Governo la più armonica ed efficace possibile. Il Piemonte non chiede posti ma rappresentanza. La centralità del Piemonte è emersa anche sul piano delle

politiche molto recentemente, se è vero che il Governo gialloverde è entrato in crisi per il diverso atteggiamento dei due ex partners proprio sul comportamento di voto rispetto alla mozione sul TAV. Esprimiamo dunque la nostra disponibilità a lavorare per il Paese.

 

Con tutta la vicinanza,

La Segreteria regionale del PD Piemonte