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RAVETTI: DA 90 GIORNI L’ASL DI ALESSANDRIA PRIVA DEL DIRETTORE GENERALE

Politiche per la Salute in provincia di Alessandria 

Domenico Ravetti (Capogruppo PD Consiglio regionale): “Esprimo soddisfazione per Alessandria nel giorno del test d’ammissione a Medicina ma fortissime preoccupazioni per il perdurare dell’assenza del Direttore Generale dell’Asl Al e per il ritardo nella ricomposizione della Conferenza e della Rappresentanza provinciale dei sindaci dell’Asl Al.”

Esprimo grande soddisfazione nel giorno in cui in Italia gli studenti affrontano il test d’ammissione al corso universitario di Medicina. La soddisfazione è anche personale per 60 posti dedicati all’Ateneo alessandrino che rappresentano il risultato di un lungo lavoro istituzionale e di positiva “lobby territoriale”.

Al contempo non voglio sottacere le mie preoccupazioni che nascono invece dalla mancanza di programmazione per il futuro. Voglio evitare la polemica politica di giornata, non la trovo interessante, ma intendo manifestare con determinazione i miei dubbi circa il fatto che da novanta giorni la più importante azienda della provincia di Alessandria, l’ASL AL, è priva del Direttore Generale. Non giudico l’operato della “facente funzioni” ma esprimo la certezza che ogni possibile scelta per il futuro deve essere programmata dall’assessorato regionale alla Sanità e applicata nel concreto dalla direzione generale. Io non sono a conoscenza del pensiero di Cirio e del suo Assessore sul destino dell’ospedale di Alessandria e sulle politiche per la salute nella nostra provincia; di questo e di altro chiederò conto prossimamente. Ma non sono nemmeno a conoscenza della ragione per cui la nomina del dirigente più importante per la sanità alessandrina non sia ancora avvenuta.

In tema di programmazione aggiungo la seconda preoccupazione: ormai tutti i centri zona della provincia di Alessandria sono Amministrati dal centrodestra, tranne Valenza e Acqui Terme che hanno sindaci rispettivamente di centrosinistra e del M5S. Dopo le elezioni del maggio scorso noto un certo comprensibile attivismo comunicativo di alcuni nuovi sindaci non sulle importanti scelte “di sistema” ma su temi specifici che interessano gli ospedali delle loro città. Penso in particolare a Tortona, a Novi Ligure e a Casale Monferrato. Non devo ricordare di certo io alla Lega, a Fratelli d’Italia e a Forza Italia che la programmazione sanitaria in provincia di Alessandria non si determina nel cortile del Municipio ma nell’assemblea provinciale e nella Conferenza dei Sindaci che è scaduta appunto a maggio e va ricomposta in quanto strumento fondamentale per la salute dei cittadini.