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NON LASCIAMO SOLI I LAVORATORI DELL’OLISISTEM

FURIA, LAVOLTA, SARNO, VOLPATTO (PD): I LAVORATORI DELL’OLISISTEM NON DEVONO ESSERE LASCIATI SOLI

Oggi, 10 Ottobre 2019, il Partito Democratico è presente e partecipe allo sciopero nazionale indetto dalle principali sigle sindacali per i lavoratori dell’Olisistem con la presenza del Consigliere Regionale Diego Sarno, il Responsabile lavoro PD Piemonte e  Vice presidente del Consiglio Comunale di Torino Enzo Lavolta e l’Assessore al Lavoro del Comune di Settimo Torinese Daniele Volpatto.

L’azienda, in concordato preventivo, non garantisce il futuro, anche molto prossimo, dei lavoratori. La maggior parte dei lavoratori coinvolti non è tutelata dalla clausola di salvaguardia sociale.

È infatti in scadenza a fine ottobre, inizio novembre, la commessa principale dell’azienda, quella in essere con Intesa San Paolo, che costituisce quasi il 60% nazionale del comparto metalmeccanico e il 30% di quello della sede piemontese.

“Domani, venerdì 11 ottobre, come Amministrazione comunale di Settimo Torinese  incontreremo le RSU presso Palazzo Civico” afferma Daniele Volpatto, Assessore al Lavoro del Comune di Settimo Torinese.

“Le minacce dell’amministratore delegato di interrompere i rapporti sindacali in caso di sciopero sono semplicemente intollerabili: i diritti dei lavoratori non possono essere usati come strumento di trattativa. Mai.” –  dichiara Diego Sarno, Consigliere regionale PD  – “I lavoratori della sede di Settimo Torinese sono circa 400, ma a livello nazionale arrivano a circa 1.900 considerando le sedi di Milano, Roma e Napoli.”

“Il Partito Democratico si impegna ad attivarsi a tutti i livelli – affermano Paolo Furia, Segretario PD Piemonte Enzo Lavolta Responsabile lavoro PD Piemonte – promuovendo:

-Formare un tavolo dei Sindaci, con capofila la Città di Settimo Torinese ( dove  è collocata la sede piemontese dell’azienda), per essere “massa critica” a tutela dei lavoratori.

-La costituzione di un tavolo interregionale tramite il coinvolgimento del Presidente Cirio e dell’Assessore competente che comprenda Piemonte, Lombardia, Lazio e Campania.

– Aprire un tavolo urgente con Intesa San Paolo che è prossima alla fine della commessa.

-Sollecitare il MISE, di cui oggi siamo corresponsabili, per richiamare l’attenzione sulla vicenda e richiedere un intervento diretto atto a risolvere la questione.”