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LAVOLTA – MARILLI SU CRISI EX ILVA

LAVOLTA – MARILLI (PD) CRISI EX ILVA: AM SCOPRA LE CARTE: QUESTA È SOLO UNA SCUSA PER TRATTARE CONDIZIONI PIU’ VANTAGGIOSE?

Il Governo metta in campo ogni azione necessaria per la salvaguardia del lavoro e dell’industria siderurgica.

 

La decisione di Arcelor Mittal di ritirarsi dalla gestione dell’ex Ilva impone alla Politica e innanzitutto al Governo di mettere in campo ogni azione necessaria per la salvaguardia del lavoro e dell’industria siderurgica. La scelta sullo scudo penale, sbagliata, va sanata al più presto. Tuttavia, appare un pretesto della proprietà franco-indiana per sfilarsi dal piano industriale che aveva sottoscritto con lo Stato: nel 2019, infatti, Mittal doveva fare 6 milioni di tonnellate di acciaio, a maggio ne ha previste 5. Si avvia a chiudere l’anno a stento a 4 milioni. La gestione commissariale ne faceva 4,5. Mittal perde 2 milioni al giorno, 60 milioni al mese, 720 milioni in un anno. Perché? Dei tre altiforni funzionanti (l’uno, il due e il quattro) il due è stato posto sotto sequestro questa estate e le prescrizioni ambientali ne limitano l’operatività e il quattro entro l’anno si fermerà per manutenzione. Il cinque è di là da venire. Anche le operazioni di sbarco fanno fatica dopo il sequestro della banchina a seguito di un incidente mortale occorso ad un operaio. In più, il mercato dell’acciaio accusa tre duri colpi che si ripercuotono su Taranto: 1) una crisi da sovrapproduzione mondiale che ha prodotto un incremento del 5% del prodotto (+550 milioni di tonnellate) su base mondiale con relativo abbassamento dei prezzi; 2) i dazi di Trump che stanno colpendo il nostro acciaio a beneficio di quello turco; 3) la crisi del mercato dell’auto che sta trascinando la Germania in recessione.

Questi sono i veri problemi di politica industriale che il Governo deve affrontare, se vuole difendere, come pensiamo, la filiera dell’acciaio. Questa è la vera malattia, lo scudo penale, al massimo, il sintomo.

In Piemonte l’ex Ilva conta oltre mille dipendenti tra stabilimento e indotto che meritano certezze e garanzie. Siamo sicuri che il PD farà ogni cosa nelle sue disponibilità per salvaguardare un settore strategico come la siderurgia, ma vogliamo essere chiari: se la scelta sarà tra governo e lavoratori i democratici staranno al fianco di questi ultimi.

Enzo Lavolta, Responsabile Lavoro PD Piemonte

Giordano Otello Marilli, Segretario PD Novi Ligure

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