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Attenersi (istituzioni e cittadini) alle misure del Governo è un imperativo per tutti

Il Partito Democratico del Piemonte condivide e sostiene l’ultimo decreto del Governo finalizzato al contenimento del contagio del coronavirus. Questo è il momento in cui occorre essere rapidi e decisi, seguendo le indicazioni dell’unità di crisi e dell’Istituto Superiore di Sanità, senza eccedere in distinguo. Deve essere chiaro ai più il fallimento delle misure di contenimento adottate a partire da due settimane fa. Considerato che il periodo di incubazione dura tra 10 e 14 giorni, considerato che le scuole sono state chiuse due settimane fa, oggi avremmo dovuto assistere perlomeno ad una riduzione dei nuovi contagi. Dato che ciò non è successo, è meglio introdurre quella che a tutti gli effetti può dirsi una “cura da cavallo”, per stare meglio dopo, anziché consentire alla malattia di estendersi. Anche dal punto di vista economico, non è certo chiudendo le cose un pezzo per volta e trascinando la situazione per settimane e settimane che si attutiranno le conseguenze sui comparti produttivi. Per questo, pur comprendendo la reazione “di pancia” del sindaco di Asti o del Presidente della Regione Veneto, non si giustificano richieste di allentamento delle misure. Semmai occorre prendere in seria considerazione la richiesta dell’Ordine dei Medici di Torino di estendere in tutto il Piemonte le misure contenute nel decreto per le zone “rosse”, per il tempo considerato necessario dall’unità di crisi.

Diverso è chiedere che alcune questioni vengano chiarite alcune questioni relative alle zone “rosse” con note interpretative: come comportarsi nei casi di affidamento congiunto con genitori che abitano in territori diversi? Quali disposizioni si attuano per parrucchieri ed estetiste? Dopo le 18.00 i ristoranti e i bar possono lavorare a domicilio? I mercati ambulanti sono mantenuti o no? In queste ore amministratori e prefetture sono al lavoro per rispondere a queste e altre domande che provengono da vari settori della società. Un po’ di disorientamento va compreso da parte di tutti: in Italia la situazione che stiamo vivendo è una novità totale. Quello che non si può accettare è che ognuno pretenda di saperla più lunga degli altri, ogni istituzione pensi di poter discutere per giorni e giorni le decisioni del Governo centrale (scientificamente suffragate dalla cabina di regia), o peggio, che qualcuno conduca sciacallaggi irresponsabili, come avvenuto sabato sera quando l’ufficio stampa della Regione Lombardia, secondo fonti CNN, ha diffuso, una bozza del decreto ancora non definitiva (e infatti corretta nel corso della notte a seguito di un dialogo con le Regioni), suscitando reazioni indignate gratuite contro il Governo, senza che nessuno abbia chiesto scusa. Ecco perché invitiamo ancora una volta a non prestarsi a inutili polemiche politiche e a gestire con determinazione l’emergenza sanitaria, così da uscirne il prima possibile tutti insieme. Auguriamo al Presidente Cirio di guarire in fretta e ci uniamo all’invito delle istituzioni nei confronti di tutti i cittadini di rimanere il più possibile a casa, oppure all’aria aperta mantenendo distanze di sicurezza di un metro e mezzo.

Paolo Furia, Segretario PD Piemonte