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SULLA RU 486 GRAVISSIMA SITUAZIONE IN PIEMONTE

Grave, gravissimo quanto rischia di accadere, in Piemonte, sul fronte della salute delle donne e dei loro diritti di autodeterminazione e libertà. Conquiste di decenni, confermate e aggiornate recentemente anche dal ministro Speranza, ascoltato il Consiglio superiore di Sanità, potrebbero essere messe in discussione dalla giunta di Cirio.

L’idea dell’assessore di FdI Marrone di reintrodurre il ricovero obbligatorio per l’assunzione della RU486 è inaccettabile. In agosto sono stata emanate le nuove linee guida, basate sull’evidenza scientifica, ed hanno previsto l’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico in day hospital e fino alla nona settimana.

Un passo avanti importante nel pieno rispetto della salute delle donne e della legge 194, una legge di civiltà che sempre difenderemo. Diciamo chiaramente a Cirio e alla sua giunta che non consentiremo alcun passo indietro della storia delle donne.

Quando qualcuno ha provato a farlo, come nel caso della Regione Umbria a guida leghista, le donne hanno difeso le loro conquiste e la loro libertà.

Lo faremo sempre, lo faremo ovunque. Anche adesso, in Piemonte.

Anna Rossomando con con Chiara Gribaudo Francesca Bonomo