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Il Ponte di Romagnano Sesia è un priorità, si percorra ogni strada per accelerare i tempi per la ricostruzione

“La ricostruzione del ponte di Romagnano Sesia è una priorità. Per questo ritengo sia necessario fare in modo che avvenga con tempi e modalità straordinarie, grazie a un commissariamento ad acta al fine di semplificare, velocizzare e monitorare i lavori per il ripristino del collegamento tra le due sponde del fiume Sesia. Sia che si faccia accelerando il passaggio ad ANAS, sia attraverso una legge speciale per il Piemonte, l’importante è che si faccia in fretta” questa la proposta che il consigliere regionale Domenico Rossi ha portato al tavolo della riunione dedicata al ponte di Romagnano tenutasi in mattinata in Regione Piemonte.

Non convince pienamente il consigliere, invece, lo scenario presentato dall’assessore Gabusi che durante l’incontro ha ipotizzato lo stralcio e la realizzazione del progetto del nuovo ponte sul fiume Sesia collegato alla realizzazione della Pedemontana. “In questa seconda ipotesi rilevo la possibilità di un significativo allungamento dei tempi di realizzazione dell’opera e non vorrei che incidesse anche sul completamento della Pedemontana stessa: si tratta di un’opera strategica già finanziata e per questo ritengo che i due percorsi possano procedere in parallelo” spiega il consigliere Dem evidenziando che “il via ai lavori per la Pedemontana sarebbe bloccato dall’ipotesi di ritrovamenti archeologici lungo il tracciato. Su questo aspetto presenterò una specifica interrogazione al fine di comprendere a che punto sono le procedure per la tutela dei beni archeologici”.

“Al Ministero, però – prosegue Rossi – occorre arrivare con una proposta chiara: il ponte crollato va ricostruito al più presto e sulla Pedemontana, già finanziata, occorre fare di tutto per sbloccare l’iter dei lavori sull’intero progetto”.

“E’ positiva la posizione di Rfi – conclude Rossi – che si è resa disponibile per la sistemazione del ponte ferroviario, a valle di quello incidentato, in modo da consentire il passaggio dei veicoli con senso alternato di marcia: un palliativo certamente, ma comunque importante in attesa di una soluzione definitiva”.