Giorgio Merlo su Europa del 16/5/2012
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I risultati di questo parziale turno amministrativo sono sotto gli occhi di tutti. Esplode il voto di protesta e perdono consensi quasi tutti i partiti tradizionali, tranne l’eccezione del Pd che si conferma un partito a tutto tondo sia come radicamento territoriale sia come profilo politico. Calano i partiti vagamente protestatari e giustizialisti come Sel e l’Idv, precipita la Lega e quasi si evapora quel grande agglomerato che si riconosceva sino a qualche mese fa nel ruolo salvifico e miracolistico di Berlusconi, cioè il Pdl. Non si consolida ma anzi arretra il progetto, seppur allettante, del Polo della Nazione, cioè della riunificazione dei moderati.



«L’Imu così com’è concepita non è accettabile». Il sindaco di Torino Piero Fassino parla nel giorno in cui l’Anci lancia una mobilitazione che si concluderà il 24 a Venezia per chiedere al governo di modificare quella che considera «una imposta statale, non municipale, che rende i cittadini più tassati e i Comuni più poveri», e in cui il ministro dell’Interno Cancellieri ammonisce i sindaci: «Hanno funzioni istituzionali ed è bene che non dimentichino mai che portano la fascia tricolore e lavorano per il Paese». 





