Relazione e Replica del Segretario Regionale Gianfranco Morgando alla Direzione Regionale del 14/4/2012
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Relazione
Questa direzione si colloca in un passaggio politico cruciale per il nostro paese e per la nostra regione. La crisi drammatica della Lega è destinata a segnare in modo marcato le prospettive del sistema politico italiano. L’aggravarsi della situazione economica e sociale rende incerto il percorso di uscita dalla crisi impostato dal governo Monti. La crisi di legittimazione della politica e dei partiti sta toccando livelli mai conosciuti prima. Il nostro dibattito è quindi molto importante, per aiutarci ad interpretare i fatti e ad orientare la nostra azione. Non proporrò documenti, e non penso che oggi siamo qui per deliberare. Siamo qui per capire e dare una cornice adeguata di analisi all’azione del partito.




Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione da parte della Camera dei Deputati del testo che obbliga gli enti locali a introdurre norme per la promozione delle pari opportunità nelle giunte e negli organi collegiali. Si tratta di un atto particolarmente significativo, infatti anche le elezioni amministrative hanno confermato la difficoltà per le donne di essere elette e in Piemonte sono ancora troppi i Comuni nelle cui giunte le donne o non sono presenti o lo sono in modo marginale. Pertanto è indispensabile poter contare su un quadro normativo che favorisca realmente la parità di genere negli enti locali, nelle partecipate e più in generale negli uffici pubblici, andando oltre le semplici enunciazioni di principio che finora hanno accompagnato il dibattito sulle cd. ‘quote rosa’.
I risultati, seppur al momento ancora parziali, nelle tre città capoluogo (Alessandria, Asti e Cuneo) e in diversi altri Comuni piemontesi e della Provincia di Torino, sono coerenti con le aspettative della vigilia e testimoniano una buona affermazione del PD e dei nostri candidati.
(ANSA) – TORINO, 14 APR – Per il segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando le ultime vicende della Lega Nord ‘sono fatti destinati ad avere conseguenze significative anche in Piemonte’.
Il presidente della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia, ha dichiarato nel pomeriggio che non avrebbe accettato incarichi di partito per onorare l’impegno preso con i suoi cittadini due anni fa: “I veneti hanno bisogno di un governatore a tempo pieno, senza alcuna distrazione portata da attività di partito”, ha detto.


