Gianfranco Morgando su Europa del 05-07-2011

In Valle di Susa il confine tra la legalità e l’illegalità è stato superato. Le violenze di domenica rappresentano una sconfitta per gli amministratori locali le cui legittime critiche al progetto e richieste di confronto hanno finito per essere travolte dall’incapacità di distinguersi da chi ha costruito la piattaforma della manifestazione sulla parola ‘assedio’. E dimostrano che non è più possibile la convivenza tra chi intende rappresentare gli interessi delle comunità locali e chi li strumentalizza per finalità di violenza ed illegalità. (continua…)








Quanto avvenuto ieri in Valle di Susa era prevedibile e se non ci troviamo a fare i conti con un bilancio più drammatico è solo grazie al senso di responsabilità con cui le forze dell’ordine hanno affrontato la situazione, pagando un salato conto in termini di feriti e contusi.
Condanno la gravissima aggressione condotta contro le forze dell’ordine ed esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza agli agenti e all’operaio feriti durante gli scontri.
L’avvio dei lavori a Chiomonte per l’allestimento del cantiere del tunnel geognostico segna un punto di non ritorno nella complessa vicenda della realizzazione della Torino-Lione.
Le parole pronunciate dal Presidente Napolitano a commento dei gravi fatti avvenuti in Valle di Susa devono essere il punto di partenza per ogni ragionamento e tutte le forze politiche dovrebbero sottoscriverle, condannando la ‘violenza eversiva’ che è stata posta in essere e affermando la necessità di vigilare affinché i violenti non riescano a sopraffare chi vuole pacificamente dissentire. Di fronte a quanto avvenuto non è possibile tenere posizioni ambigue o cercare qualche appiglio giustificazionista. E bisogna reagire con determinazione alle parole pronunciate da Alberto Perino. Parole davvero inquietanti, perché negano la presenza di frange antagoniste e definiscono gli scontri come semplici reazioni ‘alle provocazioni della polizia’. 


