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COMMERCIO EQUO E SOLIDALE. GARIGLIO: “LA REGIONE RIPRISTINI IL FINANZIAMENTO DELLA LEGGE DI SOSTEGNO”

“La scelta della Regione Piemonte di azzerare i fondi a sostegno del comparto del commercio equo e solidale rappresenta una scelta sbagliata e irragionevole alla quale bisogna porre rimedio. Con la legge regionale 26/2009 (Disposizioni per la promozione e la diffusione del commercio equo e solidale) il Piemonte si è posto all’avanguardia tra le Regioni italiane nell’agevolare le relazioni commerciali fra produttori del Sud del mondo e consumatori nonché nell’affermare un modello di consumo socialmente responsabile. Nonostante ciò il bilancio di previsione per il 2011 non contempla più alcun stanziamento”: così dichiara il Consigliere regionale del PD Davide GARIGLIO annunciando la presentazione di un Ordine del giorno con il quale si chiede alla Giunta di procedere con urgenza alle opportune variazioni al bilancio per l’anno finanziario 2011 al fine di garantire adeguato finanziamento alla legge 26/2009.“La decisione di togliere dal bilancio i 300.000 euro di finanziamento – aggiunge Davide GARIGLIO – rappresenta un marcato passo indietro nel processo di riconoscimento da parte delle istituzioni del commercio equo e solidale e delle organizzazioni che sul territorio operano per la diffusione di questa forma di economia alternativa. E si tratta di un settore che interessa 60 botteghe e dà lavoro a più di 150 persone, in buona parte appartenenti a categorie svantaggiate”.

Secondo Davide GARIGLIO sono gravi le motivazioni addotte dall’Assessore William Casoni, secondo il quale sarebbero stati tolti solo i finanziamenti dedicati ai negozi in quanto queste botteghe non avrebbero diritto ad essere “avvantaggiate”: “Il bilancio non prevede alcun stanziamento né per i progetti presentati dalle organizzazioni del commercio equo e solidale né per la ristrutturazione delle loro sedi e l’acquisto dei beni strumentali. Quindi non si colpiscono solo i negozi, ma tutte le attività che queste realtà promuovono per la sensibilizzazione dei cittadini, in particolare i più giovani. Ma a dire il vero non c’è di che essere sorpresi, visto che la Giunta Cota ha praticamente azzerato le risorse per il commercio tout court. Anziché preoccuparsi se le botteghe eque e solidali risultano avvantaggiate, Casoni si preoccupi di fare qualcosa di utile per tutti i commercianti piemontesi”.

Davide GARIGLIO Consigliere regionale PD