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PROCESSO ETERNIT. MORGANDO (PD): “DOPO L’INCONTRO CON IL GOVERNO, IL CENTRODESTRA DEL COMUNE DI CASALE CORREGGA IL GRAVE ERRORE DELL’ACCETTAZIONE DELL’OFFERTA DI RISARCIMENTO”

Auspico vivamente che l’incontro previsto a Roma per il 15 gennaio con i Ministri della Salute, dell’Ambiente e dello Sviluppo economico convinca definitivamente la maggioranza di centrodestra del Comune di Casale Monferrato a porre rimedio al grave errore di aver accettato l’offerta di risarcimento di 18,3 milioni di euro avanzata dall’imputato Stephan Schmidheiny, con la conseguente revoca alla costituzione di parte civile.
Un grave errore di metodo e di merito. Di metodo, perché la decisione è stata deliberata dal Consiglio comunale prescindendo da un confronto con l’associazione delle vittime dell’amianto e contro la loro volontà.

Di merito, perché, la rinuncia a costituirsi parte civile prima ancora che sia stata pronunciate la sentenza di primo grado assume un valore simbolico offensivo per i 1.800 morti a causa dell’amianto, per le loro famiglie e per un’intera comunità che è stata vittima di una vicenda drammatica e che deve restare ‘moralmente unita’ come ha giustamente auspicato il Ministro Balduzzi.
Pertanto, bisogna evitare di compiere scelte contrarie alla volontà dei familiari delle vittime e che possono venire interpretate come un tentativo di ‘barattare’ l’esigenza di giustizia con un vantaggio di tipo economico.
Gianfranco MORGANDO
Segretario Regionale PD Piemonte