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Sanità (2008-2009)

Una sanità più vicina al cittadino – Le strategie nel PD per il governo della salute

Il documento che segue nasce da incontri iniziali tesi ad avviare un confronto nel partito e con i Cittadini, ritenendo che la partecipazione al dibattito possa rappresentare un terreno democratico per le scelte nelle politiche sanitarie. Seguiranno approfondimenti più specifici rivolti a dar voce ai vari protagonisti per fare salute, ma soprattutto a chi usufruisce dei servizi sanitari, intendendo questo forum quale luogo di incontro aperto a tutti. Attendiamo vostri commenti ed opinioni.
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PROPOSTA DI LAVORO PER L’AVVIO DEL DIBATTITO POLITICO

SIAMO TRA I PRIMI IN EFFICACIA E POSSIAMO MIGLIORARE ANCORA.

Se si confrontano i vari sistemi sanitari mondiali, quello italiano si posiziona ai primi posti per qualità; infatti il nostro SSN si caratterizza per accessibilità, universalità, equità e livelli di assistenza effettiva elevati e diffusi. Il nostro sistema ha centri di cure, di eccellenza e di ricerca qualificati spesso più riconosciuti all’estero che in Italia. Questo nostro patrimonio merita quindi di essere valorizzato e potenziato, rafforzando le risorse dedicate agli ospedali ed al territorio e correggendo alcune criticità quali le pastoie burocratiche che portano ad inutili sprechi di tempo ed alla perdita di pazienza da parte del cittadino. La sfida del XXI secolo sarà sempre più quella di saper coniugare la dimensione umana della salute a quella dei costi assistenziali e sanitari che diventano sempre più pressanti, in rapporto all’aumento della vita media ed a strumenti diagnostici e terapeutici sempre più sofisticati.

UN SISTEMA CON AL CENTRO IL CITTADINO

I cittadini sono al centro del sistema socio-sanitario e sentono una forte necessità di un riferimento sicuro sia in ospedale che sul territorio, luoghi nei quali possano rivolgersi per le necessità legate all’intervento sanitario ed a quello socio-assistenziale senza dover effettuare percorsi ripetitivi, confusi ed incomprensibili con conseguente perdita di risorse e di tempo. La domanda di salute del cittadino deve essere soddisfatta il più brevemente possibile e nel luogo più idoneo.

L’ACCESSIBILITA’ AI SERVIZI SANITARI STA MIGLIORANDO

La Regione Piemonte sta attuando una serie di iniziative per migliorare il livello di accessibilità ai servizi sanitari. Un anno dopo l’insediamento della Giunta Bresso, è stato istituito il sistema metropolitano unico di prenotazione (Sovracup) dopo anni di chiacchiere inconcludenti della precedente amministrazione. Allo stato dell’arte, il Sovracup è accessibile ai cittadini torinesi ed entro l’anno lo sarà per i cittadini della Provincia ed a seguire nell’intera Regione. Alcune aziende sanitarie stanno sperimentando l’invio telematico dei referti ai medici di famiglia. Nell’arco di breve tempo i cittadini non dovranno più fare estenuanti code per il ritiro dei referti, trovandoli già disponibili presso il proprio medico, collegato con l’ospedale in rete telematica.

FINALMENTE IL PIANO SOCIO-SANITARIO.

Dopo 10 anni di vuoto programmatico la Regione Piemonte ha recentemente approvato il nuovo Piano Socio Sanitario, in accordo con le linee guida dell’OMS e le direttive europee sulla prevenzione e promozione della salute. Su queste basi sono state date nuove regole organizzative con integrazione di diverse competenze sanitarie, uno snellimento burocratico con valorizzazione del ruolo del territorio e responsabilizzazione delle realtà locali (Comuni) con pianificazione concertata. Nella gestione della salute la Regione Piemonte ha dovuto affrontare i grandissimi problemi legati ai gravi deficit di bilancio della passata gestione. Nonostante questo, l’assessorato alla salute ha attuato alcune radicali migliorie: si sono sviluppate le strutture come le residenze sanitarie per anziani, le residenze sanitarie flessibili e per i ricoveri di sollievo, è stata allargata l’esenzione dal ticket sanitario. Per i cittadini non autosufficienti sono stati raddoppiati i posti letto nelle residenze socio-sanitarie e potenziati i servizi di cure domiciliari. Sono state create nuove Aziende Sanitarie per fornire servizi più efficaci con il potenziamento dei distretti e gli ospedali organizzati per livelli di competenza al fine di aumentare la qualità e l’appropriatezza con riduzione degli sprechi e maggiore efficienza.
Famiglie che hanno in carico persone non autosufficienti vivono oggi un grosso dramma sia umano che patrimoniale; è quindi prioritario creare le condizioni per un sostegno strutturale ed economico efficace.
Attualmente in Italia le cure dentarie sono quasi totalmente a carico dei cittadini, che sostengono per queste spese spesso elevate; nel programma nazionale è quindi prevista l’istituzione di un fondo odontoiatrico per integrare i costi di queste cure.

SI PENSA AL PRESENTE ED AL FUTURO.

Al fine di razionalizzare e riorganizzare alcuni aspetti socio sanitari di particolare impatto, la Regione Piemonte, tra le prime regioni in Italia, ha costituito alcune reti che hanno ottimizzato e valorizzato risorse umane e materiali (rete oncologica, rete delle malattie rare); questo ha consentito il superamento delle disomogeneità sul territorio piemontese, standard elevati di trattamento e maggior semplificazione nelle fasi di accesso ai servizi e dei percorsi di diagnosi e cura. Alcune reti già operanti, quali la Rete Oncologica, che opera in modo organico ed efficace soprattutto nel campo della Onco-Ematologia e della Radioterapia, vanno rafforzate, ad esempio individuando centri ad alta specializzazione dove i cittadini possano trovare, per patologie specifiche, eccellenza nelle cure in un contesto di appropriatezza.

LAVORATORI PROFESSIONISTI E VOLONTARI AL SERVIZIO DELLA SALUTE DELLA GENTE.

I migliori risultati nella tutela della salute possono essere ottenuti con la partecipazione collaborativa di tutti i professionisti del territorio e dell’ospedale, impegnate nel prendersi cura di ogni singola persona, secondo la sua necessità e con criteri di appropriatezza, cioè con le migliori cure disponibili per diverse fasi della malattia. Particolare attenzione deve essere posta nei confronti della prevenzione e della cura della salute delle donne e dei bambini e della tutela ambientale. L’uso di percorsi assistenziali chiari, condivisi e concordati e l’integrazione tra categorie può sicuramente condurre ad una maggiore qualità delle prestazioni nonché ad una razionalizzazione delle risorse. Ne è un esempio la sperimentazione di nuovi modelli di integrazione multidisciplinare quale il farmacista di corsia. E’ stata potenziata la continuità assistenziale diagnostico-terapeutica ospedale-territorio, con l’incremento delle cure domiciliari e delle dimissioni protette dagli ospedali. Sono avviati sul territorio centri di cure primarie, aperti per tutta la giornata, a cui il cittadino può rivolgersi per prestazioni sanitarie di base e specialistiche.
Al cittadino deve essere garantito che gli unici criteri di scelta dei primari siano la competenza e la professionalità e non l’aderenza alla logica delle appartenenze; la meritocrazia deve prevalere. D’altra parte tutti gli operatori professionali della sanità sentono oggi la necessità di ritrovare il gusto per il proprio mestiere, le migliori condizioni di lavoro, la dignità del proprio ruolo senza perdita di tempo in compiti inappropriati; in tutte le professioni sanitarie è importante oggi ridurre la precarietà del lavoro e favorire l’ingresso delle nuove generazioni nei processi organizzativi della sanità. La maggiore qualificazione e soddisfazione professionale per gli operatori e la loro integrazione e sintonia porta a maggiore qualità dei servizi per i pazienti.

NUOVE TECNOLOGIE : NON SOLO SALUTE, MA ANCHE CRESCITA ECONOMICA.

Il Consiglio Regionale ha dato il via ad un piano di ammodernamento strutturale e tecnologico dei presidi ospedalieri e territoriali al fine di migliorare la sicurezza e la qualità delle cure prestate al cittadino. E’ prevista, in prospettiva, la creazione di centri ad alta specializzazione (Città della Salute) che assicurino sviluppo ed integrazione delle funzioni di ricerca, formazione. L’attuale Giunta Regionale ha anche intrapreso importanti iniziative (telemedicina, teleradiologia, banche dati e modulistica on line) che garantiscano lo scambio di informazioni tra i professionisti della salute, riducano all’essenziale lo spostamento ed i disagi delle persone.
Elemento costitutivo comune di questa nuova progettualità in sanità è un elevato tasso di innovazione tecnologica basato sull’utilizzo dell’informatica e delle infrastrutture di trasmissione dati (in cui il Piemonte è all’avanguardia in Italia) e sulla valorizzazione delle notevoli competenze che la Regione Piemonte può vantare in questo settore e che, per effetto di investimenti regionali, sono destinate ad incrementarsi con ricadute importanti anche sul tessuto industriale e produttivo regionale.

SICUREZZA SUL LAVORO: IL DIRE E IL FARE

Ai professionisti della salute ed ai responsabili a tutti i livelli della sicurezza negli ambienti di lavoro deve essere fornito un forte appoggio formativo che sviluppi la cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro. E’ necessario che ogni datore di lavoro predisponga le misure atte a garantire la sicurezza e che i lavoratori, così come disposto dalla legge, partecipino attivamente al sistema della sicurezza (Vedi Forum lavoro).

PROFESSIONISTI SEMPRE PIU’ PREPARATI.

Per la preparazione dei professionisti sulla tutela della salute è necessario il coordinamento di tutte le attività formative in collaborazione con gli Ordini, Collegi ed Associazioni Professionali e le categorie e di concerto con le facoltà universitarie, in particolare orientata agli obiettivi del Piano Socio-Sanitario Regionale, anche tenendo conto di tutto quanto si renda necessario per la gestione del rischio.

L’ASSISTENZA PRIMARIA COMPLETA SOTTO CASA: DAL CURARE A PRENDERSI CURA.

La Regione Piemonte sta lavorando alla realizzazione su tutto il territorio piemontese di una organizzazione pluriprofessionale sistematica, con diversi operatori della sanità e dei settori socio-assistenziali ai quali le persone possono rivolgersi allo scopo di trovare informazioni, orientamento e risposte ai loro problemi di salute. Oggetto della discussione è come sviluppare l’assistenza territoriale e potenziare le cure domiciliari, attraverso l’implementazione di uno stabile e funzionale sistema di coordinamento tra i professionisti della salute. L’obiettivo da perseguire è quello di garantire percorsi di cura ed assistenza direttamente sul territorio dove la gente vive e lavora, rendendo flessibile ed agevole il percorso che mette in relazione l’ospedale con il territorio e la componente sanitaria con quella socio-assistenziale.