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La Direzione regionale sulle candidature alle europee

La Direzione regionale del PD del Piemonte intende considerare nel suo giusto significato la prossima competizione elettorale europea, che non potrà essere tutta concentrata sui temi nazionali, quasi si trattasse di una occasione di rivincita o di riconferma degli assetti politici italiani, ma dovrà assumere il significato di un confronto strategico e valoriale, capace di caratterizzare il centro sinistra come portatore di una proposta politica di rilancio dell’Europa come valore della libertà e insieme della solidarietà.

La crisi della fiducia nelle istituzioni europee, che si è largamente diffusa anche in Italia, può essere vinta soltanto se siamo capaci di rendere evidente che le decisioni europee hanno un impatto positivo sulla vita delle persone e sullo sviluppo dei territori, e chiamano in causa la nostra capacità di utilizzare pienamente e in modo adeguato le opportunità finanziarie che dall’Europa vengono offerte. Il Piemonte ha costruito molte delle sue politiche di sviluppo utilizzando in modo intelligente le risorse comunitarie, e le stesse risorse comunitarie saranno ancora in futuro una opportunità importante per l’azione della Regione. Tutto ciò vale a maggior ragione in una fase difficile dell’economia mondiale come quella che stiamo vivendo: nessuna rinazionalizzazione delle politiche economiche ci aiuterà ad affrontare la crisi, e una nuova stagione di crescita potrà essere aperta soltanto da una politica economica europea che metta al centro la capacità competitiva delle imprese, l’innovazione, la modernizzazione delle infrastrutture, la crescita dei sistemi formativi.

L’Europa che il centro sinistra intende costruire svolge un ruolo centrale nella costruzione di nuove prospettive del mondo che consegneremo alle nuove generazioni. L’Europa ha il dovere di lanciare alle grandi potenze del pianeta una sfida, che superi i rischi delle chiusure e dei protezionismi, e che apra ad una nuova concezione di cooperazione e di sviluppo nella lotta contro le crisi del pianeta, da quella del cambiamento climatico a quella della distribuzione e dell’utilizzo delle risorse della terra. Vogliamo un’Europa che ponga nella sua agenda il tema del riequilibrio delle distorsioni del mondo, arrivando a fare della cooperazione allo sviluppo una delle sue priorità, partendo dall’area euromediterranea dove più alte sono le tensioni di un grande fenomeno migratorio che deve essere affrontato con azioni di sviluppo locale che lo limitino e lo rendano compatibile con le trasformazioni delle società europee.

L’Europa di domani dovrà saper affrontare i problemi della attuazione della profonda riforma istituzionale avviata a Lisbona, che la renda capace di superare la sua debolezza politica. Dobbiamo costruire un’Europa capace di completare il discorso sul riequilibrio dei poteri, che oggi è ancora troppo spostato sui governi rispetto al parlamento, rafforzare la politica estera e quella di difesa, premere l’acceleratore verso una reale unità politica.

Per realizzare questi obiettivi l’Europa ha bisogno di donne e uomini che sappiano coniugare rappresentanza dei territori e competenza sui problemi, e che portino nel Parlamento Europeo, oltre all’impegno per l’intero mandato, la freschezza di una scelta originale e non soltanto la continuazione di esperienze precedenti. In questa direzione intende muoversi il PD piemontese nel dare il suo contributo alla formazione della lista della circoscrizione del nord – ovest.

La Direzione regionale del PD ringrazia prima di tutto Gianluca Susta per l’attività svolta in questi anni in rappresentanza della nostra Regione al Parlamento Europeo, e apprezza il suo lavoro di merito sui problemi del Piemonte e l’azione politica condotta con rilevanti posizioni di responsabilità. Propone la riconferma della sua candidatura, e impegna tutto il Partito a sostenerla, per assicurare continuità al lavoro fin qui svolto. La rielezione di Gianluca Susta è una priorità per il PD del Piemonte.

La Direzione regionale del PD ritiene che debba essere posta particolare attenzione alla individuazione del capolista della circoscrizione, che dovrà avere un elevato profilo politico nazionale e contemporaneamente un radicamento territoriale nel nord ovest. Da mandato al segretario di rappresentare con forza questa esigenza presso la segreteria nazionale.

La Direzione regionale, inoltre, invita le strutture provinciali del partito a proporre candidature per la composizione della lista, secondo le procedure individuate dalla Segreteria nella sua riunione del 24 marzo scorso: candidature che siano fortemente rappresentative del territorio e della sua articolazione economica e sociale, e, contemporaneamente, capaci di essere punto di riferimento per l’elettorato e la militanza del PD nonché in grado di rappresentarne la pluralità.    

Torino, 27 marzo 2009

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