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Ambiente, energia e sostenibilità (2008-2009)

AMBIENTE E TERRITORIO Principi e Fondamenti per la politica del PD in Piemonte

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Contributi di Riccardo Fortina, Marina Ferrari, Marina Garizio, Elio Perotto
L’economista Giuseppe Berta, sulla Stampa, riferendosi ad un recente convegno di studi promosso dall’Ires – l’Istituto di ricerche economiche e sociali dell’Ente Regione Piemonte – che proponeva una importante riflessione sulla società settentrionale che ha assunto una forma molto più omogenea del passato, con l’effetto di far apparire il Nord, pur con le diversificazioni interne che permangono, una sorta di “regione globale”, parlando del Piemonte ha espresso concetti importanti e assolutamente condivisibili “Una terra di frontiera come il Piemonte, un’area metropolitana delle dimensioni e del rilievo di quella torinese, agiscono con un ruolo di cerniera, determinante per saldare l’Italia alle aree forti d’Europa…”. In questa ottica e con questo spirito è importante che il nuovo PD garantisca la tutela dell’ambiente e del territorio in un’ottica di sviluppo infrastrutturale del Piemonte.

L’ambiente è “valore costituzionale”

Per qualcuno l’ambiente è diventato un “limite allo sviluppo”, per altri l’ambiente è solo una “risorsa” da utilizzare come volano di crescita economica, per il PD l’ambiente è un diritto fondamentale dell’uomo, un valore trasversale da proteggere nell’interesse nazionale e internazionale perché è solo in un ambiente di qualità soddisfacente che l’uomo vive nella dignità e nel benessere. Il PD si impegna a garantire la difesa di un bene primario ed insostituibile nel nostro ordinamento democratico.

L’ambiente è “rispetto dei trattati internazionali e delle direttive europee”

Mai come oggi l’Italia e il Piemonte, sono chiamati a rispondere con rapidità a nuovi fattori di rischio ambientale e a nuove emergenze globali, nazionali e locali. Non esiste politica o normativa in materia ambientale che non sia di derivazione europea, a sua volta frutto di regole e principi condivisi dai Governi con trattati sopranazionali quali ad esempio il Protocollo di Kyoto e i documenti del Millenium Summit delle Nazioni Unite del 2000.
Il PD si impegna a rispettare ed applicare tali regole e principi anche in Piemonte.

L’ambiente è “fin dall’inizio”

Occorre promuovere, attraverso la legislazione e la formazione, la cultura e la pratica della Valutazione Ambientale Strategica affinché gli effetti ambientali vengano valutati fin dal momento della programmazione e pianificazione degli interventi pubblici e privati, amplificandone tutti gli effetti di prevenzione, tutela e compensazione, e non costituiscano solo un veto alla realizzazione dei progetti. Questo vale in particolare per gli strumenti principe di governo del territorio ovvero i piani territoriali e gli strumenti urbanistici comunali.
Siamo convinti della forza propellente positiva – anche da punto di vista economico – connaturata alle buone pratiche ambientali, se inserite da subito in un contesto di programmazione e sviluppo.

L’ambiente è “opere pubbliche utili”

L’elusione di qualsiasi quadro di riferimento (a cominciare dal Piano Generale dei Trasporti e della Logistica) ha fatto sì che VAS (Valutazione Ambientale Strategica), VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e Valutazione d’Incidenza siano state sinora spesso usate al solo scopo di giustificare la realizzazione di nuove infrastrutture, anzichè come strumenti tecnici per la valutazione e la scelta di condivise soluzioni pianificatorie e progettuali a basso impatto ambientale, e conseguenti soluzioni economico-finaziarie e sociali sostenibili.
Nel settore dei trasporti, il PD il Piemonte si impegna ad attuare i principi del Trattato europeo in materia di tutela dell’ambiente, a recepire ed applicare correttamente tutte le Direttive comunitarie in materia di VIA, VAS e AIA per la realizzazione delle opere infrastrutturali che interesseranno il Piemonte.
Con queste “garanzie” il PD ritiene utile e necessaria la realizzazione delle nuove linee ferroviarie ad A.C. Torino-Lione e Milano-Genova (con l’attraversamento del Basso Piemonte orientale con il cosiddetto “Terzo Valico”). Nel campo del trasporto ferroviario, il PD del Piemonte ritiene inoltre indispensabile: il completamento – entro il 2009 – della linea ferroviaria ad Alta Capacità Torino-Milano nella tratta Novara-Milano, il completamento – entro il 2011 – del Passante ferroviario di Torino e la realizzazione del corridoio plurimodale di C.so Marche di collegamento alla Tangenziale Ovest, l’adeguamento e la riqualificazione sulla rete ferroviaria minore (Torino-Caselle-Ceres, Torino-Pinerolo, ecc.) indispensabili per la realizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano. Sono inoltre ritenuti indispensabili alcuni nuovi mirati interventi di adeguamento/ammodernamento di importanti linee esistenti quali il potenziamento della Torino-Aosta ed il raddoppio della Cuneo-Fossano.
Per quanto riguarda la rete stradale e autostradale, seppur in Piemonte essa è già molto sviluppata ed articolata, essa – al fine di migliorare una migliore coesione interna e fluidificare le relazioni tra diversi ambiti territoriali anche sovraregionali – necessita di alcuni indispensabili completamenti; in particolare il PD del Piemonte ritiene indispensabile: il completamento (entro tempi certi) dell’autostrada Asti-Cuneo, l’ammodernamento della Torino-Milano nella tratta tra Greggio e Milano, la realizzazione della tangenziale Est di Torino.

L’ambiente è “biodiversità”

La necessità e la possibilità del Piemonte di sviluppare una grande funzione al servizio del sistema produttivo e commerciale del Nord-Ovest e dell’Italia non può non tenere conto della tutela del proprio patrimonio naturale, per gli effetti e i “servizi” positivi che da esso derivano.
Il PD si impegna affinché il Piemonte riprenda il ruolo storico di Regione che per prima ha sperimentato con successo la creazione di un sistema di parchi, ampliando la rete delle aree protette includendo SIC, ZPS e IBA per la creazione di una rete ecologica regionale come parte della rete Natura 2000, la riduzione della frammentazione degli habitat a causa dell’urbanizzazione e di nuove infrastrutture, e per la tutela della biodiversità.

L’ambiente è “efficienza e risparmio energetico”

Sulla base dei trattati internazionali e delle norme comunitarie, il PD si impegna anche in Piemonte affinché sia avviata una vera e propria “rivoluzione” nel settore energetico, promuovendo l’efficienza energetica, lo sviluppo di fonti rinnovabili e pulite di energia, la ricerca nel settore energetica anche avviando una fase di studio sul problema del nucleare. Tutto ciò anche come conseguenza dell’adozione di un Piano Energetico Nazionale che comprenda un “piano per il gas”, in cui questa fonte energetica sia un elemento di transizione verso la progressiva riduzione della dipendenza da combustibili fossili.

L’ambiente è “acqua”

La nostra regione, pur avendo una considerevole ricchezza di risorsa idrica, è tra quelle che hanno, a livello nazionale, il più alto volume di consumi giornalieri per persona. In Provincia di Torino il consumo giornaliero pro capite di acqua si aggira intorno a 223 l/abitante/giorno. E Torino ha l’appellativo di “Città d’Acque”. Bisogna inoltre considerare che circa il 10% dei volumi di acqua potabile distribuiti viene utilizzato per scopi agricoli e circa il 6% per usi industriali. Si calcola quindi che almeno il 16% dell’acqua distribuita potrebbe essere tranquillamente derivato da risorse di minor pregio
Sul tema “acqua” il Partito Democratico in Piemonte si impegna a:

  1. promuovere la diffusione di una mentalità nuova e attenta alla problematica acqua partendo dagli allievi delle scuole di ogni ordine e grado, che coinvolga gradualmente anche gli adulti
  2. promuovere con opportuni fondi l’adeguamento delle strutture per una corretta gestione del ciclo integrato delle acque che permettano di guardare al risparmio ed al riuso delle acque; è necessario destinare risorse economiche a infrastrutture per il comparto idrico che consentano di avviare studi sull’attuazione delle reti duali nei grandi centri urbani e bacini di raccolta delle acque in grado di attenuare i fenomeni di siccità.
  3. incentivare l’attività di ricerca per quanto riguarda soprattutto il comparto agricolo nell’ottica di ridurre i prelievi idrici dall’ambiente per scopo irriguo ed aumentarne la disponibilità per scopo idropotabile.

 

L’ambiente è “riduzione e recupero degli sprechi”

Soprattutto nel campo dei rifiuti, ma questo vale per ogni tipo di risorsa.
In Piemonte il Partito Democratico si impegna a mettere in atto politiche che orientino il complesso sistema amministrativo ed organizzativo della gestione dei rifiuti verso il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle normative nazionali e comunitarie, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse economiche e di limitazione degli impatti ambientali.
Gli ambiti di intervento sono :

  • incentivare politiche di riduzione del rifiuto alla fonte attraverso la riduzione degli imballaggi, il consumo consapevole di famiglie ed enti pubblici, l’adozione di protocolli d’intesa con la distribuzione;
  • incentivare le raccolte differenziate e l’intercettazione ed il successivo recupero di particolari flussi di rifiuti;
  • il monitoraggio dell’evoluzione del sistema attraverso valutazioni tecniche sulla produzione, sulle raccolte differenziate e sulle innovazioni impiantistiche;
  • la previsione dei fabbisogni impiantistici necessari a completare il ciclo integrato comprensivo del recupero energetico delle frazioni residuali;
  • un processo di accompagnamento verso il conseguimento di adeguate dimensioni gestionali, in base alla rivisitazione degli ambiti territoriali ottimali, per conseguire una gestione economica ed efficiente, ed il superamento dell’attuale frammentazione delle competenze e delle società di servizi;
  • l’adozione di politiche tariffarie eque e commisurate ai servizi.

 

L’ambiente è “strumenti di gestione ambientale”

EMAS , ISO 14001 , Ecolabel sono strumenti di gestione ambientale che ci offrono la comunità europea ed internazionale, ma spetta a noi comunità locale saperle sfruttare al meglio, applicandole alle specificità della nostra realtà regionale ; queste iniziative non possono essere lasciate alla buona volontà di qualcuno ma vanno sostenute con politiche stabili orientate allo sviluppo sostenibile.

Dal 2005 al 2007 le registrazioni EMAS sono passate in Italia da 394 a circa 600, in Piemonte da 31 a 43 .

Ciò dimostra che l’attenzione per questo tipo di iniziative non è sufficientemente sostenuta, mentre al contrario a livello internazionale c’è sempre più interesse per i prodotti cosiddetti “ambientali”, ovvero servizi e tecnologie che contribuiscono allo sviluppo sostenibile.
Segno che per consentire al nostro territorio di stare al passo con i tempi non sono sufficienti interventi occasionali ma è necessaria una strategia complessiva che metta l’ambiente al centro di tutte le tematiche: cultura, paesaggio , produzione ecc.

In Piemonte il Partito Democratico si impegna a proporre ai soggetti che sono chiamati a partecipare al sistema delle certificazioni ambientali, come gli enti e la Camera di Commercio l’Unione Industriali, di rendere più efficace la loro azione di informazione, sensibilizzazione e di saper creare sinergie con la rete di soggetti a livello interprovinciale e regionale, per mettere a fattor comune le reciproche esperienze.
Le imprese stesse si sono rese conto che la disciplina ambientale influisce pesantemente sulla loro gestione; fanno quindi quelle che convertono queste incombenze in un punto di forza del loro sistema.
E’ compito degli enti invece :

  • fare in modo che la certificazione non sia solo un onere aggiuntivo, finanziando e agevolando le pratiche di certificazione
  • prevedere che le imprese virtuose abbiano iter agevolati di accesso ai finanziamenti e alle procedure di autorizzazione
  • dare visibilità alle aziende virtuose e far nascere meccanismi di competizione sul mercato
  • prevedere la diffusione presso il pubblico e presso gli enti di pianificazione e controllo dei dati virtuosi di gestione ambientale