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Sanità (2008-2009)

Assistenza pediatrica in Piemonte: problemi strutturali ed organizzativi

Contributo a cura del dott. Roberto Lala
1. Copertura della Pediatria di Famiglia
A causa del ridotto numero di medici che conseguono la specializzazione in Pediatria la possibilità di assistere i pazienti di età inferiore ai 14 anni da parte di specialisti in pediatria sul territorio regionale è destinata a ridursi drasticamente nel prossimo decennio.
È necessario un ripensamento sul ruolo del Pediatra di famiglia, peraltro presente solo in Italia. È pensabile una progressiva riduzione dell’età dei cittadini assistibili dal Pediatra nei prossimi anni per consentire l’assistenza pediatrica da parte del pediatra di libera scelta almeno nella prima infanzia.

2. Continuità assistenziale

L’attività dei Pediatri di famiglia è stata estesa come orario di reperibilità a copertura della fascia oraria dalle 8 alla 19 mediante la consociazione dei Pediatri di libera scelta. Questa modalità organizzativa non è ancora concretamente operativa in molte realtà territoriali. È necessario monitorare l’effettivo adeguamento dei Pediatri di libera scelta a questo orario che permetterebbe, tramite l’erogazione di assistenza durante tutto il giorno, di evitare il ricorso di accessi impropri al sistema di emergenza e di erogare prestazioni sanitarie più aderenti alle esigenze dei cittadini. È necessario istituire un apposito canale per le prestazioni ambulatoriali pediatriche erogabili al di fuori di questi orari per ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso.

3. Ruolo dell’Ospedale Regina Margherita di Torino
Il presidio ospedaliero Regina Margherita si colloca come III livello nell’assistenza sanitaria regionale operando su pazienti con patologie acute e croniche di elevata complessità, mentre le patologie acute e croniche di minore complessità devono essere di competenza degli ospedali di II livello. È necessario migliorare l’integrazione della rete ospedaliera pediatrica al suo interno e, all’esterno, con la pediatria di famiglia e del territorio per favorire l’efficienza della rete con distribuzione di pazienti trattati in base al grado di complessità. L’Ospedale Regina Margherita deve mantenere il suo ruolo di Policlinico pediatrico che prevede l’integrazione della Pediatria di III livello con le Specialità pediatriche ed i Servizi specificamente dedicati ai pazienti pediatrici per la conservazione e la crescita del patrimonio culturale e delle capacità operative in ambito pediatrico.

4. Organizzazione dell’Ospedale Regina Margherita
È necessario riorganizzare l’Ospedale per aree di cura: (paziente acuto, terapia intensiva, terapia semi-intensiva, paziente cronico, lungodegente), anziché per strutture dedicate alle singole attività come è attualmente, con lo scopo di razionalizzare le risorse ed offrire un’assistenza più centrata sulle esigenze del paziente

5. Formazione pediatrica
È necessario ripensare i percorsi formativi ponendo più attenzione alla presa in carico globale del paziente, passata in secondo piano negli ultimi decenni per le suddivisioni della medicina in aree specialistiche, e rinnovare l’interesse per gli aspetti etici della Medicina per fornire agli operatori strumenti idonei per governare il rapidissimo evolvere della tecnologia che può non consentire le necessarie riflessioni sul corretto uso dei nuovi potenti strumenti disponibili.