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Sanità (2008-2009)

Dal Governo un patto tutto facciata e niente salute

Cari amici,
tra una campagna e l’altra del governo per schedare i giovani ROM, presidiare militarmente il verde cittadino nei parchi, accentuare ulteriormente il precariato dei precari e dare la caccia ai malati per un giorno, anche il nostro povero "Ministero perduto" continua inesorabilmente a essere ridimensionato. I tagli previsti dalla manovra economica triennale approvata il 6 agosto scorso (oltre 36 miliardi di euro, di cui circa 30 miliardi solo di tagli) peseranno sulla Sanità per ben 3,3 miliardi di euro.

La manovra varata dal governo delinea la precisa volontà del “fare cassa subito”. Noi siamo consapevoli che questa strategia sarà pesantemente pagata dai cittadini, e che l’esito sarà quello di “sbancare” la tradizione di equità e di tutela della salute su cui si è basato finora il nostro sistema sociale. I tagli ai trasferimenti di risorse agli enti locali (9,5 miliardi)  non faranno altro che aumentare le tariffe e peggiorare i servizi sociali, accentuando così le difficoltà sulle fasce deboli.

Un governo che con lo slogan del “Patto per la salute” propone, di fatto, di ridurre i posti letto negli ospedali, dimostra di ignorare le proiezioni sulla curva demografica della popolazione anziana per i prossimi anni. I dati ci dicono che la quarta età (80 anni e oltre), segnata da maggiori rischi di disabilità e di non autosufficienza, è destinata a crescere significativamente, e con essa i costi sanitari e assistenziali che il sistema regionale sarà chiamato a sostenere (per un approfondimento su questo tema, vi invitiamo a leggere il “Commento alle nuove previsioni della popolazione piemontese” a cura di Stefano Molina sul sito della Regione Piemonte, area Statistiche e dati).

Se il nostro sistema socio-sanitario continuerà a essere affondato a colpi di slogan, dovremo attrezzarci con la divisa da palombaro per recuperarne i relitti…
Auspicando una visione più alta delle politiche per la salute, non mancheranno gli spunti per approfondire questo discorso a settembre. Nel frattempo continuiamo a tenere desta l’attenzione.

Continuate  a scriverci, buon ferragosto a tutti!
Il Coordinatore Mario LOMBARDO, la Relatrice Enrica CICCARELLI