La scomparsa del Ministero della Salute
Cari Amici,
i lavori del nuovo governo si sono aperti all’insegna di importanti novità, primo tra i quali la scomparsa di un ministero direttamente dedicato alla sanità ed il suo accorpamento con quello del welfare. Le conseguenze di questa strategia politica riflettono sicuramente un diverso atteggiamento verso le politiche della salute da parte del centro-destra. Fino ad oggi il nostro SSN è stato caratterizzato da universalità, equità e livelli qualitativi di grado spesso elevato.
Tuttavia è innegabile che l’aumento della richiesta di salute, il relativo incremento dei costi socio-sanitari e le difficoltà economiche del momento attuale devono far riflettere sull’implementazione di nuove strategie che possano coniugare miglioramenti e risparmi. Pertanto in un momento così delicato, l’aver tolto alla sanità un ruolo primario degno di un ministero lascia quantomeno perplessi sull’importanza che il centrodestra intende dare alle politiche sanitarie nazionali, anche se la discussione congiunta di temi sanitari ed assistenziali potrebbe rappresentare una nuova opportunità.
Intendiamo pertanto aprire un dibattito dando spazio alle osservazioni di tutti quanti a vario titolo sono coinvolti.
Il Coordinatore Mario Lombardo
La Relatrice Enrica Ciccarelli
Pubblichiamo qui sotto alcuni dei commenti che ci sono stati inviati via mail. Se volete, potete aggiungere il vostro direttamente sul sito, cliccando su "aggiungi commento" al fondo di questo articolo. I commenti sono moderati: ciò significa che verranno pubblicati dopo la lettura da parte dell’amministratore.
La redazione
"Cari blogger Forum Sanità:
Per un commento sulla abolizione del Ministero della Salute, ebbene, chi è causa del suo mal…. la mitica enciclopedia web wikipedia perfettamente sintetizza così:
Il Ministero della Sanità, nato nel 1958 per scorporo dal Ministero dell’Interno, fu abolito nel 2001, allorché le competenze di organizzazione sanitaria vennero demandate alle Regioni (riforma del Titolo V della Costituzione, ad opera dei governi dell’Ulivo). Le sue residue competenze sarebbero dovute passare all’istituendo Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, detto comunemente Welfare, passarono, in realtà, prima della reale attuazione della riforma Bassanini al Ministero della Salute, istituito con la legge n. 317 del 3 agosto 2001, dall’allora Governo Berlusconi II, scorporandolo dal predetto Ministero, il cui nome venne modificato in Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La finanziaria per il 2008, la Legge n. 247/2007 dispose la ricostituzione dei 12 ministeri previsti dalla Riforma Bassanini del D. Lgs n. 300/1999, con il conseguente accorpamento del Ministero della Salute nel predetto nuovo Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
info: http://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_della_Salute
Per il MINISTERONE di Maurizio Sacconi “Welfare/Lavoro/Politiche sociali/Salute e sanità del Berlusconi IV ad oggi sappiamo che ha quattro sottosegretariati affidati a: Ferruccio Fazio, Francesca Martini, Eugenia Maria Roccella e Pasquale Viespoli.
Ad oggi il Cdm non ha indicato nessun viceministro, ma questi potrebbero essere nominati anche successivamentee Fazio e Martini hanno la delega alla Salute.
SCHEDE
Ferruccio Fazio: E’ “il tecnico” l’unico tra i 4 sottosegretari. Molto legato a Don Verzè, l’influentissimo prete manager soprannominato “Sua Sanità”. Don Verzè, a sua volta legatissimo al Governatore Formigoni, fu un brillante allievo di Don Calabria, di cui abbandonò la congregazione negli anni ’50 per avventurarsi nella costruzione del San Raffaele di Milano. Da allora ad oggi ha costruito un impero, con ospedali sparsi in tutta Italia e in tutto il mondo, privati/accreditati/convenzionati con le Università, ecc ecc.. con dichiarate finalità anche caritatevoli e (si dice…) tantissimi debiti. Celebre la sua polemica con l’ex Ministro della Salute Bindi che comprò per una cifra simbolica per la Regione Lazio il San Raffaele di Roma, per “Sua Sanità” un vero gioiello, per la Ministra “na sola” (ovviamente ella non si espresse così …) in quanto struttura oberata da debiti insanabili, nata a prescindere dalle analisi dei fabbisogni e inefficiente.
Prof. F.Fazio: – laureato in Medicina e Chirurgia all’università di Pisa nel 1968
– specialista in medicina nucleare nel 1970
– specialista in malattie dell’apparato respiratorio nel 1975
– primario di medicina nucleare e radioterapia all’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano
– ordinario di diagnostica per immagini e radioterapia all’ateneo degli Studi di Milano-Bicocca
– direttore dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolari del Cnr – Consiglio nazionale delle ricerche
Francesca Martini (Lega Nord) – nata a Verona il 31 agosto 1961
– Laureata in lingue e letterature straniere
– dirigente pubblico
– responsabile della segreteria federale settore famiglia e affari sociali della Lega Nord
– responsabile nazionale enti locali padani dal 1998 al 2001
– assessore alle Politiche sanitarie della Regione Veneto
Ad oggi pare certo che alla Martini sia stato assegnato il rapporto con la Conferenza Stato Regioni e la gestione del riparto dei fondi per la sanità alle singole Regioni. Restano ancora da nominare i presidenti delle Commissioni Parlamentari ed eventuali Vice ministri."
Con tanti auguri di buona salute al Governo Berlusconi IV. Laura Clarici, Segretaria Uscente Autonomia Tematica Salute DS Federazione di Torino
"Il Sistema Sanitario o meglio il Diritto alla Salute non è stato oggetto della campagna elettorale. Non è problema prioritario per questo Governo. Prevedo pochi FINANZIAMENTI PER IL SISTEMA PUBBLICO a favore di convenzioni con LE STRUTTURE PRIVATE, RISULTATO Diseguaglianze per accesso alle cure. Sanià come business e non come servizio ai cittadini."
Maria Carmela S., Dirigente Servizio infermieristico e tecnico di A.S.L.
"Ciao a tutti, devo dire che la scomparsa del Ministero mi crea due tipi opposti di "sentimento"; da un lato appena l’ho saputo, essendo un medico che lavora prevalentemente sul territorio con malati cronici, ho pensato che forse la annosa diatriba fra assistenza e sanità, con relativi budget, sarebbe stata superata, ma dall’altra mi ha assalito un atroce dubbio: con le problematiche economiche e i relativi tagli forse nessuno più voleva essere identificato quale artefice di uno sfascio? oppure, visto che vi sono anche le infrastrutture decideranno di utilizzare il poco che c’è solo per queste?"
Salutissimi a tutti, Vilma X.
"Riscontro la volontà del nuovo governo di imporre evidenti gestioni localistiche della sanità. E’ pesante il rischio, sottolineato anche da Giovanni Fattore (Docente Bocconi all’incontro su P.A in svolgimento a Roma), di ridurre la capacità solidaristica del nostro SSN. Noi non siamo la Lombardia e quindi sarà importante costruire un modello più solido dell’attuale, per non rischiara la continua sofferenza economica che ci affligge."
Giovanni C.
"Ciao, personalmente sono d’accordo sull’accorpamento di lavoro, salute, politiche sociali in un unico ministero poichè sono convinta che la salute non riguarda solo l’organizzazione sanitaria (e perciò approvo che non ci sia un ministero sanità ), ma chiama in campo la quasi totalità delle politiche sia a livello nazionale che locale."
Cordialità, Milena A.
"Buona sera a tutti, sono G.M., cardiologo alle Molinette da molti anni. Credo che non sia scomparso il Ministero della Salute ma piuttosto che sia stato inglobato nel Ministero del "Welfare". In realtà già la riforma ter legge 229 (Ministro R.Bindy) prevedeva l’istituzione dei "Distretti Sanitari" che avrebbero dovuto provvedere ad assicurare i servizi di assistenza primaria sanitaria e socio-sanitaria (in accordo con il Comitato dei Sindaci), a programmare le attività territoriali sociali e sanitarie e attribuire le risorse (limitate) in rapporto agli obiettivi di salute. In tempi di crescita esponenziale dei "bisogni" parallela alla crescita inversa delle risorse economiche ("mala tempora currunt"!) spero che un unico Organismo Coordinatore dei bisogni sanitari e socio-assistenziali possa garantire un livello minimo ma sufficiente di assistenza "globale" per un maggior numero di persone."
Cordiali saluti, arrivederci. Giorgio M.
"In merito alla composizione del governo la considerazione generale è che si tratta di personaggi sbiaditi dei veri yesmen: l’assenza del dicastero della salute prelude ad un attacco nemmeno tanto nascosto allo stato sociale del paese. In merito ai contenuti del forum potremmo organizzare qualche iniziativa sulla difesa e piena attuazione della legge 194."
Caramente vi saluto, Salvo M.
"Il Ministero della Salute è sparito grazie alla Finanziaria 2008. E’triste constatare che la salute dei cittadini non sia considerata di primaria importanza dal governo attuale (ma non lo è stata anche da quello precedente).
Tutte le nazioni hanno un loro ministero della salute (ad esmpio, il Ministero francese è accorpato a "jeunesse e sport") proprio per svolgere la fondamentale azione di tutela e garanzia dei bisogni di salute dei cittadini.
Senza un ministro ad hoc molte istanze potrebbero essere sottovalutate o lasciate in secondo piano, con il rischio di avere sempre più un approccio di tipo economico alla salute."
Cordialmente, Graziella S.
"La forzata riduzione del numero dei dicasteri, fortunatamente già voluta dal preced governo ha determinato delle scelte: in realtà il ministero della salute è accorpato a quello del Welfare e non mi sembra inappropriato: in un’ottica di federalismo bisognerà capire a posteriori come continuerà l’operatività del min della salute in questo contesto; iniziamo a sostenere con impegno le scelte politiche e strategiche dell’assessorato piemontese in merito!
Rispetto alla riunione del forum del 21 aprile, cui non ho partecipato, rispondo che rispetto a quanto evidenziato nella relazione inviata, si debba lavorare sul territorio in linea con il programma strategico della Regione.
La nostra attenzione in proposito è evidenziata dal fatto che nel periodo elettorale abbiamo dedicato una serata sulla proposta del PD in merito ai problemi della Sanità (interv. sen, Magda Negri) e nel contesto abbiamo sollecitato l’attenzione dell’uditorio sul nuovo assetto delle ASL (accorp. Collegno-Pinerolo) e sulla politica rivolta soprattutto alla prevenzione sul territorio che si può tradurre sinteticamente in: migliorare i servizi e razionalizzare ma soprattutto con il concorso degli enti locali e dei MMG promuovere informazione e iniziative perchè le persone imparino a come non ammalarsi. Nella stessa serata abbiamo fatto informazione sulla prevenzione dei tumori femminili e sul programma di vaccinazione per le adolescenti che si attiverà entro l’anno per la prevenz. dei tumori della cervice uterina (intervenuti l’asses. reg Boeti, funz. dell’ASL 5 e ginecologi).
L’intenzione è di continuare su questa strada."
Saluti, Aurelio PD Sangano
"Sono sconcertato dalla gravissima mancanza di attenzione del centro destra,ai problemi della sanità pubblica, questo denota la volonta di regalare gradualmente la sanità pubblica ai privati, a mio parere uccorre una forte sensibilizazzione della opinione pubblica, il forum sanità del PD regionale dovrebbe denunciare il fatto in Piemonte, a livello nazionale occorre un ministo che abbia capacità di mediazione politica e sia aperto al dialogo con tutti isoggetti della sanità publica."
cordialità Pier Luigi M.
"La nascita del Ministero della Sanità fu un passo avanti. In che modo la sua scomparsa è un miglioramento? Può scomparire se si sviluppa una reale politica di integrazione, mentre la politica sembra andare veso uno smontaggio del Welfare."
Ciao Walter P
"Perché stupirsi? c’é già un governo di "salute pubblica" che penserà alla nostra totale sicurezza, che bisogno c’è anche di un ministero della salute? Cari saluti."
Marilena De L.
"Continua la lenta e per certi versi inarrestabile americanizzazione della nostra sanità. In altre parole viva quella privata , nell’angolo quella pubblica. Qualcuno di voi ha mai frequentato con scansioni regolari gli ambulatori medici di un qualsiasi ospedale pubblico nel corso degli ultimi tre-quattro anni? io che li frequento ho visto una sorta di selezione sociale sanitaria al rinculo. Gli ambulatori pubblici sono sempre più affollati di gente umile , come me, dall’aspetto disagiato , magari anche come me, che è ancora convinta che grasso sia uguale a benessere. Questo per dire che chi può evita la sanità pubblica e si rivolge alle cliniche o agli studi medici privati, che intanto sono puliti ed ai quali abbiamo o hanno dato abbondanti libagioni sottoforma di convenzioni e rimborsi tutto questo, in religioso silenzio a berlusconi non resta altro che continuare, ed ha subito dimostrato che intende farlo."
ciao, Egidio A.
"Ciao a tutti, mi chiamo Vania T. sono di Varallo Pombia prov. NOVARA, delegata Ass. Cost. Regionale per PD, sono una bestiolina perchè pur facendo parte del forum sanità non son ancora riuscita a fare un salto nella mia vecchia Torino per salutarvi…mi scuso tanto! NON DICO NIENTE SULL’ACCORPAMENTO DEI MINISTERI…lasciamo perdere… faccio il medico sul territorio (anche se come semplice umile guardia medica) e in particolare, per la maggior parte, il medico del Lavoro (salutatemi il mio mitico CTO, ho vissuto lì i quattro anni della mia scuola di specialità, direi che crescere nelle aziende torinesi è stata una buona palestra!), vivo sulla mia pelle (come voi) ogni giorno i guai della sicurezza e della sanità…. qui al nord un po’, pianino pianino, si riesce ad ottenere maggior cura per la Sicurezza, soprattutto se si insiste con la formazione dei ragazzi.. parlando coi colleghi, l’altro giorno a Roma presso il Ministero del Lavoro dove ho fatto un esame, sentivo critiche nei confronti del nostro Tu 81/2008 che entra in vigore oggi: è vero, c’è qualcosa (o molto?) da aggiustare, ma almeno c’è la volontà precisa di correggere il tiro e migliorare l’assetto sul problema salute/sicurezza sul lavoro; c’è ancora molto da fare, ma mi sembra che in questo campo non siamo gli ultimi in Europa…
Invece per quanto riguarda il territorio, sono perfettamente d’accordo sul fatto che bisogna rafforzare il ponte tra ospedale e domicilio: ne parlavo con Franca Biondelli (varallo pombia e borgomanero sono vicini, gli ospedali sono comuni),ma a volte (scusatemi la critica – sembra un autogol ma: siamo onesti) basterebbe che noi medici (ehm, nel momento in cui siamo medici di Medicina generale) tenessimo un po’ il cellulare acceso invece di andare dall’estetista alle 3 del pomeriggio quando dovremmo essere in servizio… sono stata cattiva???????
Spero di scambiare qualche idea con voi. Grazie per avere letto il mio messaggio."
Vania T., Varallo pombia (NO)
"Accolgo volentieri l’invito a commentare. L’aver accorpato le deleghe del Ministero della Salute nel "Ministero del lavoro,della Salute e delle Politiche Sociali" è sintomatico delle intenzioni di questo Governo. La Salute viene a trovarsi in mezzo ai due ambiti in cui più vuole agire la destra:
– il lavoro inteso come privatizzazione e precariato
– il sociale inteso solamente come garanzie per le fasce di povertà
Vigiliamo su equità e qualità in un Sistema Sanitario che deve rimanere pubblico."
Cordialità, Franca B.M.
"Direi che la parola giusta è incredibile."
Stefano G.





