Ambiente, energia e sostenibilità (2008-2009)
Non possiamo fare a meno della natura
nota a cura di Riccardo Fortina
A chi avesse dubbi sulla necessità di tutelare l’ambiente (la “Natura”), segnalo il nuovo dossier del WWF “Effetto biodiversità: il lavoro nascosto e costante della natura al servizio di tutti” (www.wwf.it) che offre almeno 5 buoni motivi per convincersi, spiegando a cosa “serve” la natura e perché non possiamo proprio fare a meno di lei.
Piante e foreste: possono immagazzinare 1.000 miliardi di tonnellate di carbonio, impedendone l’accumulo in atmosfera con conseguenti effetti sulle dinamiche climatiche (servizio atmosfera)
Ecosistemi: circa un terzo del nostro cibo proviene da piante impollinate da oltre 100.000 specie di impollinatori selvatici (pipistrelli, api, farfalle, uccelli…), consumiamo 48 milioni di tonnellate di pesce all’anno e l’80% dei paesi in via di sviluppo vive di prodotti forestali come frutta, noci, erbe e spezie (servizio cibo); l’80% della popolazione mondiale utilizza prodotti medicinali naturali e dei 150 farmaci più prescritti negli Stati Uniti, 118 derivano da fonti naturali (servizio medicine)
Fiumi, laghi e mari: a ognuno di noi servono almeno 80 litri di acqua al giorno per una buona qualità di vita, e ne occorrono 10 per produrre un foglio di carta, 140 per una tazzina di caffè, 2.000 per una t-shirt e 8.000 per un paio di scarpe (servizio acqua)
Materie prime: la natura a fornirci tutte le materie prime che sono alla base dello sviluppo economico e industriale (servizio materie prime), senza contare la capacità degli ecosistemi di contenere eventi catastrofici come uragani, inondazioni e siccità, di regolare i flussi idrologici e gli equilibri biologici del pianeta, e anche di offrire all’uomo quelle occasioni di svago che favoriscono l’equilibrio psico-fisico della nostra specie.
Il ruolo vitale degli ecosistemi trova un riconoscimento sempre maggiore presso la comunità scientifica, tanto che il 17 aprile, la conferenza del Resilience Centre di Stoccolma ha avanzato la proposta di creare un Comitato Internazionale sui Servizi degli Ecosistemi (IPES) equivalente all’IPCC per i cambiamenti climatici. E’ fondamentale che anche il Piemonte sostenga questo progetto, perché sia sempre più evidente che della biodiversità non possiamo davvero fare a meno.





