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Documenti Pd Piemonte

Odg Manifesto dei democratici canavesani per il Congresso del Partito democratico

Odg approvato dall’Assemblea Regionale del Partito Democratico del Piemonte riunitasi il 21 novembre 2009

Approvato all’unanimità in 12 congressi di Circolo
Il Canavese si caratterizza per essere un territorio vasto e frammentato dal punto di vista amministrativo.
Sono tre le zone che lo compongono: l’Eporediese, il Canavese Occidentale e il Basso Canavese. Si tratta di aree con caratteristiche socio-economiche e strutturali diverse che sono però tenute insieme da una lunga storia e da un tradizione industriale tra le più importanti e significative del nostro Paese.

Il contributo del Canavese allo sviluppo e alla storia industriale del Piemonte e dell’Italia è stato determinante non solo dal punto di vista quantitativo e tecnico, ma anche per l’attitudine a introdurre innovazione nei prodotti, nei modelli di produzione e, soprattutto,  nella capacità  di sperimentare percorsi di sviluppo e modelli sociali avanzati.

Il Canavese ha saputo reagire al crollo dell’Olivetti, ma oggi, a fronte della crisi globale e della completa assenza di una seria politica economica e industriale nazionale, rischia di soccombere e diventare un territorio marginale.
La durezza e la drammaticità della crisi in Canavese è enorme e la definizione di politiche strutturali ed efficaci di intervento appare molto complessa, sia per la frammentazione amministrativa del territorio sia perché le aziende con un reale radicamento sul territorio sono sempre meno. La maggior parte di quelle presenti risponde infatti a logiche, a dinamiche e ad interessi esterni.

Siamo convinti che il Canavese è una terra importante per storia, per competenze accumulate nelle mani e nelle menti dei suoi abitanti, per le capacità produttive delle nostre aziende, per la ricerca che ancora si realizza, per l’innovazione che ha portato e che porta nel mondo.
Siamo convinti che il Canavese è anche bellezza di paesaggio, ambiente incontaminato, folklore, centri storici e castelli da non perdere.
Abbiamo un’idea di sviluppo che coniuga bellezza del territorio e competenze per l’innovazione che dobbiamo saper affrontare.
La nostra è una parte della Provincia di Torino che deve essere riconosciuta e valorizzata perché può dare un contributo importante al futuro della Provincia di Torino e del Piemonte.

Per realizzare questa idea di sviluppo è necessario che il Canavese sia in grado di fare sistema, per dare forza alle proprie competenze e poter quindi stringere un’alleanza con un’altra area importante della provincia, con l’area di Torino; un’alleanza non tra tanti singoli, ma tra un territorio ampio e una grande Città.

E’ urgente uno scatto di orgoglio, è necessario un lavoro straordinario per fare in modo che tutto il territorio cammini insieme, che parli all’unisono, che si ricostruisca un’identità forte in grado di restituire visibilità e capacità di attrarre investimenti e, quindi, di produrre sviluppo.

Siamo contrari a spinte autonomiste e a fantomatiche nuove province, siamo orgogliosi di far parte della Provincia di Torino, ma vogliamo che sia riconosciuta la specificità del Canavese all’interno di una Provincia così importante e vasta che senza dubbio vede in Torino e nella sua area metropolitana una maggiore capacità di attrarre attenzione ed investimenti.

Chiediamo:
che il Presidente della Provincia di Torino dia seguito alla volontà espressa in campagna elettorale di istituire una sede permanente di confronto tra i Comuni del Canavese riuniti e la Provincia che possa legittimamente definire e concordare gli interventi e le priorità sul territorio;

che, conseguentemente, il Partito riconosca espressamente al Canavese, all’interno dell’organizzazione della Federazione della Provincia di Torino, una forma di coordinamento politico e gli riconosca autonomia organizzativa.

Riteniamo inoltre che il Partito Democratico nel Canavese debba, successivamente al Congresso, avviare una riflessione che coinvolga tutti gli amministratori del territorio per definire un processo di razionalizzazione e di implementazione delle forme associate per l’erogazione dei servizi degli enti locali dell’area, con l’obiettivo di mitigare gli effetti negativi della frammentazione amministrativa.


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