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Documenti Pd Piemonte

Odg beni pubblici

Odg approvato dall’Assemblea Regionale del Partito Democratico del Piemonte riunitasi il 21 novembre 2009

Il recente gravissimo episodio di privatizzazione dell’ acqua a colpi di fiducia, la conseguente  usurpazione dei poteri locali di gestione del territorio nell’ interesse pubblico, e l’ennesimo sacrificio del bene comune agli interessi economici multinazionali che mirano allo sfruttamento economico di breve periodo di ogni risorsa, impongono al PD un atteggiamento serio, propositivo, responsabile ed intransigente.

Il tema dei beni comuni (ambiente, acqua, paesaggio, risorse naturali) e della loro tutela anche giuridica nell’ interesse delle generazioni future costituisce infatti la sfida piu’ importnate del prossimo futuro, una sfida che gli elettori possono essere in grado di capire, premiando i partiti che la affrontano con serieta’ nell’ interesse di tutti.
Il PD non puo’ lasciare questa partita alla sola IDV, alla sinistra extraparlamentare o al Tremonti “di sinistra” ma deve farsi promotore e leader riconosciuto di una coalizione piu’ ampia possibile che si oppone ad un modello di sviluppo insostenibile e ne propone uno nuovo.
La buona gestione del patrimonio pubblico (infrastrutture, grandi reti, frequenze, proprieta’ intellettuale, slots aeronautici, beni culturali) e non il suo smantellamento  puo’ offrire le risorse economiche necessarie per una invrsione di rotta rispetto alla protratta illusione nella capacita’ del settore privato di investire significativamente nelle infrastrutture.  E’ fondamentale iniziare una campagna di autentica sensibilizzazione degli elettori e dell’ opinione pubblica circa l’ importanza di un’ organizzazione sociale rispettosa dei beni pubblici e comuni, essenziali per la sopravvivenza equilibrata della nostra specie su questo pianeta. Un serio dibattito ed una seria presa di posizione del Partito Democratico su questi temi non potrebbe che influenzare positivamente la pubblica opinione educandola a respingere politiche fondate sullo sfruttamento economico nell’ interesse di pochi e premiando invece quelle volte alla gestione pubblica del partrimonio pubblico nell’ interesse di tutti.
La nostra azione politica, portata avanti in tutte le sedi, inclusa la seria considerazione dell’ opportunita’ di utilizzo dello strumento referendario di cui al’ Art.75 Costituzione, deve tutelare questi beni che appartengono a tutti che da tutti devono essere goduti. Finita con la crisi l’ubriacatura neo-liberista, il PD deve asserire con rinnovata convinzione che la gestione del bene comune non puo’ sottostare alla mera logica del mercato ma soltanto a quella dei bisogni, della solidarieta’, della civilta’ e del rispetto. In questo modo il compromesso alto fra cultura popolare e socialista, che porto’ alla promulgazione degli artt. 42 e 43 della Costituzione, potra’ fondersi con la cultura ambientalista e con la sensibilita’ dei nostri tempi. Da questa sintesi virtuosa di culture, declinate su battaglie concrete potra’ emergere la rinnovata anima del nostro partito.
In questo ampio quadro politico e culturale il Partito Democratico del Pimonte si impegna quindi a sostenere la proposta di legge di riforma del Libro III del Codice Civile (Rodota’- Placido-Leo) attualmente incardinata nlla seconda Commissione (Giustizia) del Senato, e di farne conoscere i contenuti di autentica innovazione nel merito e nel metodo al fine di affrontare la questione dei beni pubblici in un ampio disegno di riforma volto a ristabilire il primato dell’ interesse pubblico sul profitto privato.