Odg sulla riforma della giustizia
Odg approvato dall’Assemblea Regionale del Partito Democratico del Piemonte riunitasi il 21 novembre 2009
L’assemblea regionale del Partito Democratico del Piemonte
premesso che
la durata dei processi sia civili sia penali in Italia è ancora irragionevolmente lunga, con conseguente grave pregiudizio del cittadino imputato, che deve attendere anni la conclusione di un processo a suo carico, della persona offesa, vittima di reato, che deve attendere anni per ottenere giustizia, ma anche di tutte le parti nelle cause civili, il cui riconoscimento in giudizio del proprio diritto è spesso affidato ad un incerto futuro;
l’attuazione a beneficio di tutti i cittadini del principio costituzionale della ragionevole durata del processo richiede riforme che devono necessariamente investire il diritto penale sostanziale, la procedura penale e l’ordinamento giudiziario;
risulta particolarmente urgente, in questo quadro, la riforma della geografia giudiziaria attraverso la soppressione dei tribunali minori;
considerato, invece, che
il ddl del Governo sul cosiddetto “processo breve”, più che migliorare la qualità e l’efficienza del processo penale, ne azzera un numero considerevole tra quelli attualmente in corso e rende di difficile celebrazione quelli futuri;
in particolare, nella proposta del Governo risulta particolarmente iniqua la selezione dei reati ai quali applicare la nuova disciplina; si ripropone il solito “doppio binario”: impunità per i reati commessi da alcune categorie sociali, severità intransigente verso altri, i più deboli sotto il profilo economico e sociale e gli immigrati;
il partito democratico ha proposto iniziative legislative dirette ad intervenire sulla durata del processo, sulle quali il ministro di giustizia e la maggioranza parlamentare non hanno ritenuto di confrontarsi;
per queste ragioni,
afferma la propria assoluta contrarietà al ddl governativo sul c.d. “processo breve” ed impegna la direzione regionale ed il segretario regionale ad assumere una temepestiva ed incisiva iniziativa politica diretta a sostenere la proposta di riforma dei gruppi parlamentari del PD ed a contrastare l’iniziativa del Governo.
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