Odg per lo sviluppo aeroportuale del Piemonte
Odg approvato dall’Assemblea Regionale del Partito Democratico del Piemonte riunitasi il 21 novembre 2009
Ordine del giorno
PREMESSO CHE
– in Piemonte sono presenti 26 aviosuperfici e 5 aeroporti di cui due (Torino-Caselle e Cuneo) aperti al traffico commerciale internazionale, due al traffico di aviazione generale (Torino-Aeritalia e Biella) ed uno al traffico militare (Cameri).
– in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 la capacità dell’aeroporto “Pertini” di Torino è stata aumentata fino a 6 milioni di passeggeri con un investimento di decine di milioni di Euro a carico degli Enti pubblici.
– sempre in occasione dei giochi olimpici invernali l’aeroporto di Cuneo-Levaldigi ha
ricevuto degli interventi di ammodernamento dell’aerostazione
– la Regione Piemonte ha investito negli anni diversi milioni di Euro per partecipare agli aumenti di capitale della società GEAC, ente gestore dell’aeroporto di Cuneo-Levaldigi.
– nel 1999 l’aeroporto internazionale di Torino è stato privatizzato cedendo ai privati il 49% delle quote e che nella delibera di privatizzazione si legge tra le altre “La scelta del partner strategico, infatti, dovrà consentire all’aeroporto di aumentare, in termini di numero e di frequenza, le opportunità di collegamento con altri scali, sia italiani che internazionali, mantenendo sempre i segmenti di mercato oggi consolidati (per oltre il 70% business) ed acquisendo una parte del traffico che attualmente è indirizzata verso gli aeroporti di Genova, Malpensa e Nizza.”
– sebbene i tre enti territoriali (Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino) detengano la maggioranza del capitale sociale, il patto parasociale che lega i soci pubblici e privati di Sagat S.p.A, società di gestione dell’aeroporto di Torino, delega i poteri operativi per la gestione della società ai soci privati lasciando al rappresentante del socio pubblico solo delega alle “relazioni istituzionali”.
CONSIDERATO CHE
– dal 2000 ad oggi lo scalo di Torino-Caselle è cresciuto del 3% annuo rispetto ad una crescita del mercato nazionali pari all’8% ed ha perso i collegamenti verso 15 destinazioni precedentemente servite collocandosi al 14° posto nella classifica di traffico degli scali italiani (posizione evidentemente inadeguata rispetto al rilievo di Torino, quarta città italiana per numero di abitanti e terza per volume delle attività economiche).
– Torino è l’unica grande aerea metropolitana europea a non essersi dotata di un vettore low cost basato ed è l’aeroporto italiano (tra i primi 15 per volumi di traffico) con il minor numero di collegamenti low cost presenti: 5 quest’anno contro, ad esempio, le 23 destinazioni low cost di Bologna o le 48 di Pisa.
– l’aeroporto di Cuneo, dopo anni di deficit, sta tornando in attivo ed offre alcune rotte strategiche per il territorio.
– i bacini di utenza dei due aeroporti Piemonte in parte si sovrappongono tra loro e con quello dell’aeroporto lombardo di Malpensa, scalo di riferimento per il Piemonte
orientale.
– l’accessibilità aerea internazionale della regione costituisce un fattore fondamentale di competitività per le aziende operanti sul territorio e fattore di incentivo per attrarne di nuove oltre che strumento di sviluppo per il turismo.
– studi europei ormai consolidati hanno stabilito che per ogni milione di passeggeri trasportati si generano circa mille posti di lavoro sul territorio.
L’assemblea regionale del Partito Democratico del Piemonte
IMPEGNA IL PARTITO
– ad inserire nel programma politico del partito e della coalizione che si candiderà alla guida della Regione il tema dello sviluppo aeroportuale del Piemonte ed in particolare politiche per promuovere l’arrivo di vettori low cost basati.
– a valutare l’istituzione di un tavolo di coordinamento e analisi per la realizzazione di un sistema aeroportuale piemontese.
Torino, 21 novembre 2009
odg su sviluppo aeroportuale del Piemonte (pdf)






