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Processo breve, Senatori Pd ripetono “E’ scempio della giustizia italiana”

I senatori del Pd hanno deciso, in occasione dei loro interventi in aula sugli emendamenti al processo breve, di ripetere una dichiarazione – riportata di seguito – di dura critica al provvedimento. Il testo, che definisce il “processo breve come “lo scempio della giustizia italiana”, riprende una dichiarazione che già questa mattina la presidente del gruppo Anna Finocchiaro aveva fatto ai giornalisti.


Il testo integrale
“Nel giorno in cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo dichiara inammissibile il ricorso di un ministro del primo governo Berlusconi condannato con sentenza definitiva per corruzione aggravata, così riconoscendo l’equità del giudizio cui egli è stato sottoposto, la maggioranza si accinge ad un ulteriore, devastante passaggio del suo cinico progetto di disarticolazione della giustizia italiana.
Al dispiegarsi di questo cinico progetto assiste un pubblico esterrefatto e sgomento di avvocati, di personale giudiziario, di magistrati, di professionisti della sicurezza e, soprattutto, di cittadini.
Mentre questa maggioranza – tristemente ridotta al rango di mera esecutrice di ordini – parla di dialogo, rifiuta con cocciuta e inquietante determinazione ogni ipotesi di miglioramento del testo in discussione, rendendo drammaticamente trasparenti le vere ragioni del suo procedere.
Vi è uno scenario che si intravede, alla fine di questo percorso.
Questo scenario è, né più né meno, che lo scempio della giustizia italiana. Lasciatemelo ripetere: lo scempio della giustizia italiana.
Di questo scempio vi assumete davanti al Paese tutta la responsabilità, politica e morale”.