Veltroni a Vercelli presenta “Noi”
Venerdì 15 gennaio 2010, alle ore 18.00, presso la Cripta dell’Abbazia di Sant’Andrea (Via Galileo Ferraris, 116) a VERCELLI, l’On. Luigi BOBBA (Deputato PD e Vice Presidente Commissione Lavoro della Camera) organizza la presentazione del libro “NOI” di WALTER VELTRONI.
Conduce Filippo CAMPISI. Roberto SBARATTO leggerà alcuni brani tratti dal libro edito dalla Rizzoli.
L’ultimo romanzo di Walter Veltroni racconta quattro stagioni cruciali della nostra storia attraverso quattro generazioni della stessa famiglia romana. Quattro ragazzi colti ciascuno in un punto di svolta che coincide con momenti decisivi della recente storia italiana o si proietta in un futuro di inquietudini e di speranze.
1943: il quattordicenne Giovanni fissa sull’album da disegno gli ultimi giorni del fascismo, il bombardamento di Roma del 19 luglio, la deportazione degli ebrei il 16 ottobre. 1963: Andrea, tredici anni, attraversa col padre, su un Maggiolino decappottabile, l’Italia del boom. 1980: l’undicenne Luca registra sulle cassette del suo mangianastri l’anno terribile del terremoto in Irpinia, del terrorismo, dell’assassinio di John Lennon. 2025: l’adolescente Nina vuole costruire la sua vita preservando le esperienze uniche e irripetibili di coloro che l’hanno preceduta. Quattro generazioni della stessa famiglia, quattro ragazzi colti ciascuno in un punto di svolta (l’esperienza della morte e della distruzione, la malattia di una madre perduta e ritrovata, il tradimento degli affetti, la rivelazione dell’amore) che coincide con momenti decisivi della recente storia italiana, o si proietta in un futuro di inquietudini e di speranze.
Il nuovo libro di Walter Veltroni intreccia voci, destini, ricordi, eventi, oggetti-simbolo, canzoni, film, sentimenti e passioni che vengono da giorni e luoghi perduti, eppure così familiari. Forse perché quelle voci siamo “Noi”.
Il titolo è emblematico: “Noi” come il cognome della famiglia protagonista, ma soprattutto “Noi” come memoria storica condivisa , per non dimenticare quello che siamo stati e per capire dove saremo capaci di andare.
Un come eravamo fatto di nostalgia e speranze dove ciascuno ritroverà un pezzo del proprio passato e contemporaneamente un sentimento di appartenenza ai nostri valori e alla nostra cultura.
“La memoria aiuta a ricostruire, a ritrovare il senso di sé, soprattutto in questi anni nei quali la corrente della storia sembra sommergerci in un indistinto di voci o troppo omologate o troppo solitarie. La memoria è un imperdibile filo d’Arianna, senza il quale il futuro è un labirinto inestricabile. In tutto il romanzo la memoria è centrale e ogni protagonista racconta ai propri figli , o lascia a chi giungerà dopo, la memoria di ciò che è stato”. (Walter Veltroni)





