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Il programma del PD

Mezzogiorno

2) Mezzogiorno
Si all’innovazione e alla revisione dei programmi europei

Il secondo grande obiettivo di innovazione è il Mezzogiorno, è la sua crescita, che è poi la crescita dell’Italia.

Gran parte delle politiche per il Mezzogiorno è incentrata sull’utilizzo delle risorse comunitarie. L’efficacia di questa spesa è stata tuttavia spesso deludente, si è assistito alla dispersione dei fondi in una miriade di programmi e si sono così mancate importanti occasioni per utilizzare le risorse in modo da superare i rilevanti gap del Mezzogiorno nelle infrastrutture e nei servizi collettivi.

Si deve quindi procedere a una drastica e veloce revisione dei programmi, e ad un altrettanto drastico accentramento delle risorse su pochi obiettivi, quantificabili e controllabili.

La priorità è quella di portare entro il 2013 la rete delle infrastrutture, a cominciare dal sistema dei trasporti – strade, ferrovie, porti, aeroporti e autostrade del mare – su un livello quantitativo e qualitativo confrontabile con l’Europa sviluppata. E lo stesso vale per servizi essenziali come quelli idrici e ambientali.

Pensiamo alla Sicilia, alla sua collocazione strategica, al suo essere approdo quasi naturale per i traffici commerciali delle economie emergenti dell’area, che fa dell’Isola l’avamposto europeo nel Mediterraneo. Perché questo circuito virtuoso si sviluppi la Sicilia ha bisogno di una rete infrastrutturale che le consenta di diventare davvero, con le altre regioni del nostro Mezzogiorno, la naturale piattaforma logistica per gli scambi di servizi, di beni, di persone, di culture in un’area cruciale del mondo.