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Rassegna stampa democratica

Conferenza stampa PD su sanità

(ANSA) – TORINO, 20 APR – Il Pd del Piemonte dice no al modello Lombardia in sanita’. In una conferenza stampa convocata oggi, il segretario regionale Gianfranco Morgando e il nuovo capogruppo in Regione Aldo Reschigna, con il vice Stefano Lepri e il consigliere Nino Boeti, hanno annunciato che ‘il Pd combattera’ in tutti i modi il modello pernicioso e negativo’ di sanita’ proposto dal neopresidente leghista del Piemonte, Roberto Cota, ‘che facilita l’avanzata dei privati’.


La presa di posizione arriva a fronte delle dichiarazioni di Cota, che ha annunciato di volere modificare il piano sanitario per rendere operativo ‘il modello degli ospedali riuniti’, cioe’ ‘la dipendenza funzionale di piccoli e grandi ospedali sotto le aziende ospedaliere’.
‘E’ una prospettiva – ha affermato Reschigna – che ci preoccupa. Rappresenta una violenza rispetto a tutta l’esperienza sanitaria piemontese, non solo quella del centrosinistra, che in questi cinque anni ha cercato di forzare l’integrazione di servizi sociali e sanitari. I nostri ospedali sono radicati nei bisogni dei territori in cui operano e capaci di instaurare un rapporto molto stretto con quanto intorno e’ in grado di dare risposte complesse, a partire dai servizi sanitari. Ora si vorrebbe andare nella direzione opposta’.
‘Il modello lombardo – ha aggiunto Lepri – e’ unico nel panorama nazionale perche’ e’ contrario allo spirito delle leggi istitutive del servizio sanitario nazionale, non garantisce qualita’, ed e’ molto costoso. Se venisse adottato in Piemonte, verrebbero meno la presa in carico globale della persona da parte di una unica Asl e la continuita’ assistenziale. Inoltre si incrementerebbero i costi impropri ospedalieri, visto che le Asl non sarebbero incentivate a organizzare servizi alternativi al ricovero, mentre le Aso avrebbero ogni interesse a incrementare i ricoveri. Un ulteriore rischio sarebbe la nascita di nuovi ospedali privati, mentre noi abbiamo bisogno di razionalizzare la rete ospedaliera esistente’.
Boeti ha annunciato una interpellanza nella quale chiedera’ garanzie al nuovo assessore Caterina Ferrero sul futuro dei precari in sanita’. ‘Il decreto Brunetta – ha sottolineato Boeti – impedisce il rinnovo dei contratti dopo tre anni.
L’assessore assumera’ i precari o li lascera’ senza lavoro, mettendo cosi’ in crisi anche la sanita’ piemontese’?