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Rassegna stampa democratica

Governo battuto sul DDL lavoro

(ANSA) ROMA – Governo battuto per un solo voto nell’Aula della Camera su un emendamento del Pd al ddl lavoro su cui era stato espresso parere contrario dall’Esecutivo. Il relatore Giuliano Cazzola ha chiesto una sospensione dei lavori e la riunione del comitato dei nove. L’emendamento del Pd ha avuto 225 sì e 224 no.

L’emendamento, di cui è primo firmatario Cesare Damiano, si riferisce all’articolo 31 del testo, relativo alle procedure di conciliazione e di arbitrato, ed in particolare alle clausole compromissorie. In base al testo passato, le commissioni di certificazione accerteranno la devoluzione agli arbitri solo delle controversie di lavoro già insorte e non che dovessero insorgere in futuro. La seduta è adesso sospesa: riprenderà al termine della riunione del comitato dei Nove, che dovrà decidere sul prosieguo dei lavori.

 

NON PRESENTI 95 DEPUTATI PDL, 11 LEGA – Sono 95 su 269 i deputati del Pdl non presenti in aula nel momento in cui il governo è stato battuto per un voto su un emendamento del Pd sul ddl lavoro: tra essi 45 erano in missione, e quindi erano giustificati, compreso il capogruppo Fabrizio Cicchitto, mentre altri 50 sono assenti ingiustificati, tra cui il vice-capogruppo Italo Bocchino. Per la Lega mancavano 11 parlamentari, 8 dei quali erano in missione e 3 erano assenti.