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Nasce nel Pd la componente liberal sosterrà Gariglio come candidato
Marco Trabucco su la Repubblica – Torino del 30 maggio 2010
Una nuova componente, di ispirazione liberal, che superi le vecchie divisioni che lacerano da anni il Pd piemontese. E che propone da subito tre candidati per le più importanti sfide delle amministrative della prossima primavera: Davide Gariglio come sindaco di Torino, Paola Turchelli per Novara e Luigi Bobba come presidente della Provincia di Vercelli. A lanciare idea e nomi è il vicesegretario regionale dei Democratici l´albese Mariano Rabino.
Ma con lui, sono nomi di prestigio del Pd dall´europarlamentare Gianluca Susta ai consiglieri regionali Angela Motta e Rocchino Muliere, dall´assessore comunale Alessandro Altamura al senatore Bobba, appunto. «I nostri riferimenti nazionali sono Enzo Bianco, Gentiloni, Enrico Morando» spiega Rabino che lancia un appello: «Mi sembra che questa, potrebbe essere l´area naturale anche di un uomo come Sergio Chiamparino».
Già. Rabino definisce la nuova componente «un ritorno al futuro anche in Piemonte: il Pd finora non ha adempiuto fino in fondo alla sua funzione originaria di partito nuovo, con una cultura politica nuova. Fino ad oggi è stato solo la sommatoria di culture differenti che nell´ultimo congresso addirittura si sono rimescolate non sulla base di ideali, ma per bande congressuali». Un fatto da cancellare «così come in Piemonte bisogna definitivamente superare le spaccature nate dalle contrapposizioni per la segreteria regionale tra Morgando e Susta e poi tra Morgando e Damiano». Un superamento che, per Rabino, è già nei fatti: «Se Bersani a Roma è sempre più il segretario di tutti, l´area bersaniana in Piemonte sta invece implodendo proprio perché alla fine è più una banda che una componente culturale».
«Chiamparino – continua – deve fare il regista di un nuovo ciclo politico, ma io non mi fermerei al capoluogo e utilizzerei il dibattito di questi giorni per sfidare Cota su questo: in Piemonte sono sufficienti 4 provincie, Torino, Alessandria con Asti, Cuneo e le quattro del Nord accorpate». E per il sindaco di Torino? «Va bene puntare su persone nuove, sì ma che siano un nuovo sicuro. Certo Giorgis e Altamura sono ottimi nomi. Ma uscendo dalla rigida logica delle componenti perché non sostenere Davide Gariglio che è stato il più votato del Pd alle Regionali, un buon presidente a Palazzo Lascaris e ha una visione non Torinocentrica? Il nuovo dovrà essere il sindaco della capitale di una regione, di una Torino che faccia da traino su turismo, sanità, mobilità sostenibile, ricerca e università, logistica. A Vercelli, per la Provincia, Bobba sarebbe una candidatura autorevolissima, come lo sarebbe Turchelli per il sindaco di Novara». E Morgando: «Il nostro giudizio su di lui è positivo. La sua sfida è liberarsi dal gioco dei dalemini locali. Rimescoliamo le carte. Siamo disposti a collaborare. Tutto può succedere».





