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Gariglio: “Il leader dei pensionati? Un ricattatore”
Intervista a Davide Gariglio su la Repubblica del 27 giugno 2010
«La vera truffa è quella che è stata fatta ai danni dei piemontesi da alcuni alleati di Cota. Del resto Michele Giovine si era offerto anche alla nostra coalizione, in molti abbiamo chiesto alla presidente di non prendere neppure in considerazione questa ipotesi». Davide Gariglio ha presieduto il Consiglio regionale dal 2005 al 2010, dunque conosce bene Giovine, Scanderebech e tutti i protagonisti dei ricorsi.
Quanto è emerso la sorprende?
«No, purtroppo. Giovine era già incorso in episodio simile nelle liste di presentazione, quando il reato era stato depenalizzato. Non vedo come Cota potesse non sapere nulla di lui, eppure ha accettato lo scambio: ti porto 20.000 voti o più e tu fai apparentare la mia lista garantendomi così di tornare in Consiglio».
Eppure è stato con la vostra maggioranza che si è approvata la ‘leggina´ che consente a chi è già entrato una volta in consiglio di non raccogliere più firme. Leggina che molti criticano e che è alla base del ricorso contro Scanderebech…
«E´ vero, io stesso ero molto perplesso e ho cercato fino a fine legislatura di modificare quella norma. La verità è che Giovine, Scanderebech, Lupi e Nicotra ci ricattarono: se non la approvate, noi continuiamo l´ostruzionismo sul regolamento. Dopo due settimane, decidemmo di accettare, mi pare che soltanto Buquicchio (Idv) votò contro».
Qual è il suo giudizio sul consigliere Giovine?
«Preferirei non commentare. Dico solo che non si comportava in modo consono al suo ruolo, continuò a ricattare l´intero Consiglio usando tutto ciò che il regolamento gli permetteva. In questo modo chiese e ottenne di formare un gruppo autonomo. Il centrodestra lo usava per fare il ‘lavoro sporco´, ma all´ultimo lo ha lasciato solo».
E adesso?
«E adesso è chiaro che in questa partita alcuni giocatori della squadra che ha vinto erano dopati. Come regolarsi tocca ai giudici».
Perché il suo partito, il Pd, non ha partecipato ai ricorsi?
«Questo bisognerebbe chiederlo al segretario. Comunque, noi attendiamo con fiducia l´esito che arriverà dal Tar».





