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Rassegna stampa democratica

Dibattito sul futuro di Torino – intervento di G. La Ganga

La missione della politica

Intervento di Giusi La Ganga su la Repubblica del 28 luglio 2010 – Torino

Caro Direttore, penso non si debba lasciar cadere l´intelligente sollecitazione contenuta nella lettera di sabato di Castellani e Damiano.
La salvaguardia e il rilancio della Fabbrica Italia è un pezzo decisivo della questione Torino, alla vigilia di un voto amministrativo che, comunque vada, costituirà una svolta. Le forze politiche della città, alle prese con una crescente crisi di credibilità, hanno tutte l´occasione per mostrarsi all´altezza della sfida.

Certo l´impostazione campanilistico-demagogica della Lega e quella superficialmente ottimistica del Pdl non aiutano. Ma per il centrosinistra e per il Pd in specie valgono ancora radici antiche, che possono ispirare un progetto innovatore. Per il Pd è infatti decisivo proporre per Torino una politica attiva di sviluppo e di difesa del lavoro, che risulti compatibile con le esigenze della competizione globale. Accettando le sfide del nostro tempo, quelle che Marchionne ci ricorda con sincerità brutale. Lui fa il suo mestiere, mi sembra bene.La politica deve dimostrare di saper fare altrettanto bene il proprio.
L´impresa globale si sta attrezzando (e il processo è in fase avanzata) a stare nel mondo. L´Italia, come nazione unitaria e come insieme di comunità locali, stenta a reggere il confronto. Quale miglior contributo alla commemorazione dell´unità nazionale potrebbe dare Torino, se non quello di proporre e iniziare a realizzare un modello di efficace superamento della crisi? Un´unione virtuosa di sforzi delle amministrazioni locali, del sistema finanziario, delle istituzioni culturali e scientifiche, delle forze sociali promossa e guidata da una politica che ritrova il senso della propria missione. Una unione capace di negoziare con il potere economico su un piano di parità e di autorevolezza.
Non tutto ciò che viene dal mondo dell´economia ha il crisma dell´ineluttabilità. Mentre scrivo mi viene il sospetto che sia una sfida impossibile. Ma non è forse questa oggi l´unica forma di realismo?