Alla Festa del Pd la musica resiste
ANDREA ROSSI – LA STAMPA TORINO
Martedì 24 agosto 2010
Dalla, De Gregori e gli altri: ogni sera un concerto
Fortuna che si balla, dirà qualcuno. E non è che l’ultimo cortocircuito della festa nazionale del Partito democratico che comincia sabato: mentre sul fronte della politica – i dibattiti, gli incontri, l’elaborazione dei programmi e la preparazione alle prossime sfide elettorali – tutto tace e gli organizzatori sono alle prese con la mission impossible di trovare qualche sostituto all’altezza di quelli che hanno dato forfait, il coté canoro della manifestazione è pronto da giorni. C’è chi giura che richiamerà più persone dei dibattiti. Altro che politica, appunto. In fondo è una festa, e alle feste si balla e si canta. [leggi tutto]
Qualche nome era già filtrato nelle scorse settimane: il duo Lucio Dalla-Francesco De Gregori, in una reunion che fa molto anni Settanta, suoneranno sabato sera, nel giorno dell’apertura; Nina Zilli chiuderà la kermesse domenica 12 settembre. Poi gli organizzatori sono rimasti assorbiti dal caso-Cota – «Che bello fare il responsabile della festa nazionale del Pd, è un po’ come fare il ct della nazionale di calcio, ci sono almeno altri 60 milioni pronti a darti lezioni sulla formazione o sugli inviti», scriveva l’altro giorno su Facebook Lino Paganelli – e hanno concentrato gli sforzi nel tentativo di rimediare al forfait dei ministri Tremonti, Maroni, Calderoli, Sacconi e del viceministro Romani. Domani, finalmente, si saprà con chi li hanno sostituiti e chi sarà, ad esempio, a dialogare con il sindaco Chiamparino sul suo ultimo libro.
Il programma musicale ha viaggiato nell’ombra, però molto più spedito. Più facile convincere Giuliano Palma che qualche notabile di partito. Ne è spuntato un calendario che promette bene. Archiviata la «Banana Republic» di Dalla&De Gregori, che suoneranno in piazza Castello, toccherà proprio a Giuliano Palma e The BlueBeaters dare il via alle notti danzanti ai Giardini Reali lunedì 30 agosto. Il giorno dopo toccherà ai Divina, poi, il primo settembre sul palco salirà il comico Paolo Rossi. Quindi, il 2 settembre, serata dedicata a Fred Buscaglione, a cinquant’anni dalla morte, con Calipson, Bobo Boggio dei Fratelli di Soledad, Marco Carena, Cimieri, Nathan Morello e Djoch. Il 3 settembre spazio al reggae, con Radici nel Cemento; il 4 allo ska salentino degli Après la Classe.
Il 5 settembre Torino diventerà enclave della musica indipendente, con l’anteprima nazionale del May, il meeting delle etichette indipendenti. Nei due giorni dopo i Giardini Reali ospiteranno le selezioni nazionali Arci Re.a.l. Piemonte. L’8, poi, Queever Night, il 9 sul palco la Bandabardò, il 10 i padroni di casa Linea 77. Si chiude con Torino Reactiva (l’11) e con Nina Zilli il 12.





