Chiamparino faccia a faccia con il segretario il 12 settembre
su La Stampa del 8 agosto 2010
Pd, sarà qui la festa
Il sindaco gioca in casa
la sfida con Bersani
Ricominciamo a sognare. Rimbocchiamoci le maniche. E poi il viso sorridente di Pierluigi Bersani. È questo il manifesto che in tutta Italia annuncerà la conclusione della festa nazionale del Pd che si concluderà in piazza Castello il 12 settembre. Un comizio che si svolgerà a qualche centinaio di metri dal Palazzo del Comune e dagli uffici del sindaco, Sergio Chiamparino in questi giorni pesantemente bombardato dagli uomini del segretario per le sua proposta di «un nuovo Lingotto».
Torino, dunque, potrebbe diventare il campo di questa sfida ravvicinata tra Bersani e Chiamparino per la leadership del partito. Già, perché il sindaco in un’intervista al Corriere della Sera ha delineato un percorso diverso da quello del segretario chiedendo un cambio di marcia. Soprattutto non ha escluso la possibilità di correre per le primarie. Dunque una sfida che il sindaco gioca in casa.
La politica sarà il piatto forte del programma della festa nazionale del partito dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, che dopo il botto degli U2 non può che ripiegare su un’offerta musicale in tono minore. E così mentre si sta delineando il quadro delle partecipazioni dei rappresentanti delle altre forze politiche è certo che la prima lezione sarà affidata a Giuliano Amato, presidente del Comitato nazionale per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Tra gli ospiti internazionali segnaliamo l’ex primo ministro spagnolo Felipe González e John Podesta, ultimo capo di gabinetto di Bill Clinton, e coordinatore dello staff del presidente Barack Obama nella fase di transizione dalla presidenza Bush. Podesta è il presidente del Center for American Progres, un think tank liberale di Washington.
Soprattutto si punta sulla musica italiana. E così agli annunciati Dalla e De Gregori che aprono la festa il 28 agosto si aggiungono Simone Cristicchi e Nilla Zilli. E poi un comico come Paolo Rossi. Infine ecco Charlie Gnocchi che avrà il compito di animare una sorta di dopo-festival che partirà dopo le lezioni di politica o i dibattiti. Nei due weekend del 4 e 5 settembre e dell’11 e 12 settembre saranno offerti ai cittadini concerti di musica classica a cura del Conservatorio di Torino e dell’Orchestra filarmonica.
Sempre in piazza Castello, al cinema Romano, Lorenzo Ventavoli ha curato la rassegna cinematografica che naturalmente ricostruisce con le pellicole la storia dell’Unità d’Italia. Oltre ai film sono previsti due incontri con Renzo Rossellini e Susanna Nicchiarelli. E poi due spettacoli gratuiti del circo Maccheroni, uno spettacolo di spettacolo realizzato da Livio, Davio e Corrado Togni che è un ritorno alle origini, ai saltimbanchi e al teatro di strada. Durante la festa saranno attivi otto ristoranti, uno a turno aperto anche a pranzo 2 bar, una gelateria e una birreria. Tutti i servizi saranno garantiti dal lavoro quotidiano di 250 volontari.





