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Il Pd all´attacco di Cota “A Roma per la pajata ma chi paga i viaggi?”

su la Repubblica del 8 ottobre 2010

l presidente della Regione Roberto Cota va a Roma a spese della Regione Piemonte? Oppure utilizza soldi suoi o, ancora, prende voli andata e ritorno dalla capitale spesati dal Carroccio? A pungolare il governatore sulla sua scarsa frequentazione di Palazzo Lascaris è il consigliere Pd Nino Boeti. Dopo la protesta collettiva dell´opposizione che la scorsa settimana ha aperto la seduta del Consiglio mettendo un fantoccio sullo scranno del presidente assente, il consigliere democratico ha presentato una interrogazione a risposta immediata alla quale Cota dovrà rispondere nel question time in programma la prossima settimana.

«Dal 3 maggio – dice Boeti – il presidente della Regione ha partecipato a sole otto sedute su 38 complessive e a nessuna seduta di commissione su oltre 80 in calendario. In parallelo, solo fra settembre e ottobre la sua frequenza è stata segnalata in 14 trasmissioni televisive nazionali, l´ultima di una lunga serie il suo intervento a Omnibus solo due giorni fa». Cota, scrive ancora Boeti, «risulta presente a Roma in occasione di impegni di partito e manifestazioni folkloristiche, come il cosiddetto “pranzo della riconciliazione a base di pajata” del 6 ottobre fra il senatore Bossi e il sindaco Alemanno. Come si conciliano tutti questi viaggi romani con un budget di 960 euro annuale a disposizione degli ex- parlamentari?», chiede Boeti. E aggiunge: «Mi pare che con questa intensità di spostamenti quella cifra Cota l´abbia già abbondantemente utilizzata».
Solo impegni istituzionali, replica imperturbabile il presidente poco prima di fare il suo ingresso alla festa del Pdl in piazza Vittorio. «Non sono mai andato a Roma per altri incarichi che non fossero legati ai miei compiti e se a fine giornata partecipo ad una cena, comunque in ambito politico, non capisco davvero quale sia il problema». Il governatore glissa sull´ipotesi che il budget di ex-parlamentare sia stato superato: «Non mi risulta e considero risibili queste accuse da parte di alcuni consiglieri del Pd. Faccio qualcosa di diverso dalla ex-presidente Bresso che oltre ad andare a Roma era spesso a Bruxelles?», è la replica da re-inviare al mittente. E ancora: «Peraltro mi spiace far notare che se Bresso fosse andata più spesso a Roma forse sarebbe riuscita a difendere con più efficacia gli interessi della Regione che era chiamata a governare. Comunque, per consolare tutti, annuncio la mia presenza la prossima settimana per un incontro con Letta e con il nuovo ministro dello sviluppo Romani» conclude il governatore.
L´ultima, veloce stizzita stoccata, Cota la rivolge dal palco della festa del Pdl: «Non è di questo che voglio parlare, ma davvero non li capisco quelli della sinistra che si rodono ancora per la mia vittoria e non sanno far altro che inscenare pagliacciate come quella del Consiglio regionale la scorsa settimana».